Esce oggi il nuovo cd di Emanuela Battigelli che ci dedica un articolo con guida all’ascolto

Emanuela Battigelli
credit:PH:Veronica Mauro’15

Esce oggi il nuovo CD  dell’arpista friulana di fama internazionale Emanuela Battigelli, “Le ninfee” (Artesuono edizioni). Il CD include musiche di Battigelli, Satoh, Schumann, Daquin, Guerrini, Farkas, Schidlowsky, Fedele e persino dei The Doors e  di Maxwell. Le ninfee” è la seconda parte di un trittico, intitolato “Omaggio a Mallarmé”, del poeta americano Daniel Mark Epstein. La lettura di tale lirica ha ispirato l’improvvisazione di Emanuela Battigelli che dà il titolo al disco. Oltre alla sua improvvisazione vi sono in questa raccolta per arpa sola, importanti prime incisioni assolute di compositori come Guido Guerrini, Leon Schidlowsky e Ivan Fedele.

Vi avevo già parlato di questa musicista virtuosa in occasione di un suo concerto per arpa sola in quel di Galbiate (http://ricominciodame.me/?p=2586); oggi Emanuela dedica a Ricominciodame.me e ai suoi lettori nonchè a tutti noi del “Cerchio intorno al fuoco” uno scritto nel quale racconta come nasce un brano che viene eseguito in prima assoluta: ci fa entrare con grande poesia, in un processo misterioso e sconosciuto ai più e ci regala un approfondimento sulle Gstaad Variationen di Ivan Fedele.

 

Le ninfee
CD Artesuono – 2020
di Emanuela Battigelli – arpa

Una necessità o desiderio che sento spesso è quella di dare (o ridare, come nel caso dei bellissimi brani scritti da Guido Guerrini quasi cent’anni fa) la vita a musiche di indiscutibile valore artistico scritte per il mio strumento: inizia così, nella difficile scelta di affrontare un brano che non ha incisioni o esecuzioni di riferimento, un percorso con il brano stesso che è un vero e proprio “sentiero non battuto”.

Insieme allo studio tecnico, mentre passano giorni, settimane e mesi in cui vivo con un brano nuovo, esso inizia a manifestarsi nella sua essenza (che in verità non sono mai sicura di poter cogliere davvero, come dice giustamente Simone Dubrovic nel libretto del disco “un mistero vi rimane intatto”: per me in particolare!) e nelle sue strutture e identità: cerco di capire e soprattutto di sentire le intenzioni del compositore e inizia così una relazione o dialogo fra compositore, materia scritta e strumento, dove io sono il tramite e devo cercare man mano di farmi quasi trasparente in presenza di un materiale sonoro che “mi parla”, cioè che prende vita attraverso il mio strumento. È questo un enorme privilegio per il quale sento anche una certa responsabilità (talvolta un vero e proprio timore!), che mi permette di attraversare territori inesplorati e soprattutto di valorizzare brani importanti come quelli dei grandi compositori Ivan Fedele, Leon Schidlowsky e Guido Guerrini che ho inciso in prima assoluta in questo disco.

Le bellissime e virtuosistiche Gstaad Variationen di Ivan Fedele quasi trasfigurano l’arpa – pur restando sempre autentiche e affini alla sua natura con grandissima maestria e conoscenza dello strumento – arrivando ad un suono grumoso, tridimensionale, muovendosi da identità e atmosfere inquiete ed esplosive (dove l’arpa materializza raffiche di vento e suoni velocissimi come nelle Variazioni I Inquieto, III Brillante! e V Energico, ma con estro!) ma anche immobili, misteriose, notturne e magiche (Variazioni II e IV Luminoso!), restando sempre sospese e “irrisolte” fino alla lirica Variazione VI Quasi una cadenza che conclude il brano.

Emanuela Battigelli

Sito: www.battigelli.altervista.org (qui è possibile ascoltare alcuni brani e ordinare il disco)

 

15 commenti su “Esce oggi il nuovo cd di Emanuela Battigelli che ci dedica un articolo con guida all’ascolto

    1. Carissima Parizia, benvenuta!!!!!
      Mi unisco ai complimenti…..bravissima Emanuela!!!!!!!!
      A presto cara Patrizia, spero di leggerti ancora!!!

  1. Grande rispetto, ma sopratutto grande fascino !
    …. sono le reazioni immediate davanti alla scelta di ricerca qui descritta.
    La Battigelli, consapevole della portata artistica del brano, si accinge ad una interpretazione assolutamente nuova, senza possibilità di confronto alcuno.
    … un nuovo sentiero !
    La ricerca diviene man mano simbiosi attraversando dubbi e timori verso una inedita soluzione personale …..
    Sarà senza dubbio grande l’interesse verso questo coraggioso risultato professionale !

    1. Carissimo GianMaria, bentrovatoooo!!!! Grazie per il tuo contributo che sento anche “autobiografico” essendo a tua volta un grande ricercatore di…nuovi sentieri!!!!!
      Un abbraccione!!!!

  2. Ah l’arpa… che strumento meraviglioso e soave!! il suo suono e la sua melodia rievocano tempi antichi e lontani. Un plauso a questa artista che ci espone la difficolta e lo studio che c’è dietro ad ogni composizione. Da notare che, anche lei come altri strumentisti classici (Si vedano i 2cellos), utilizzano lo strumento per riprodurre anche brani contemporanei. Bravissima oltre che anche molto bella ed elegante.

    1. Carissimo Antonio, eccoti!!! Bentrovato e bentornato!!!Cosa aggiungere al tuo contributo? Direi niente!!!! Un abbraccio e a presto!!!

  3. Confesso e mi vergogno di essere un po’ ignorante rispetto alla musicalita’ dello strumento, che forse non ho ascoltato mai con la dovuta attenzione. Mi rendo conto adesso come in questi brani risalti meravigliosamente, riempiendo di fascino e atmosfera l’esecuzione. Merito anche della splendida interpretazione. Grazie Emanuela.

    1. Daniele carissimo, bentornato!!! E’ bello averti ancora con noi!!! Grazie per il tuo contributo che stimola noi tutti ad un ascolto profondo e “attivo”. Grazie! Un abbraccio!!!

  4. Non so suonare strumenti, ma amo la musica e conosco le sollecitazioni che procura: emozioni, immagini, ricordi e movimenti di danza.Conosco, perché provo tutto ciò. Inoltre l’arpa è uno strumento che per la sua forma, la sua dimensione e il suo suono, genera rispetto e mistero e così per chi la gestisce. Conduce in luoghi nascosti di tempo e di spazio e non può che affascinare. Mi sono sempre chiesta come mai diversi musicisti potessero dare interpretazioni differenti dello stesso brano. Ora l’ho capito un po’ di più

    1. carissima Silvia, bentrovata!!!! Grazie per la tua riflessione sulle “diverse interpretazioni dello stesso brano”, questa è una cosa che mi ha sempre affascinato…ascoltare esecuzioni diverse e percepire come ogni musicista ha “sentito” lo spartito…che meraviglia….Un abbraccio Silvia, a presto!!!!!

  5. Complimenti a questa artista che con tanta energia e volontà riesce a condividere la sua musica con tutti. Le auguro molta fortuna anche per il suo CD che sarà sicuramente apprezzato anche come regalo natalizio.

  6. L’arpa è uno strumento magico che crea atmosfere di pace ed introspettive. Il virtuosismo della Battigelli ne interpreta l’anima stessa con abile maestria.

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