Americo, l’antica trattoria dove ci si siede tra i capolavori

Cronaca

La storia Belledo

L’antica trattoria dove ci si siede tra i capolavori

Un nome speciale che viene da lontano ed è tramandato da generazioni. Una tradizione di famiglia partita nel 1901. Una cinquantina di capolavori della pittura lecchese. Un quadro “corteggiato” per trent’anni.

Questo e molto altro è racchiuso nella storia dell’ “Antica trattoria Americo” di Belledo, un luogo ove si può gustare la cucina tipica della nostra regione circondati da capolavori della pittura lombarda.

La sala da pranzo è una vera e propria pinacoteca, uno scrigno in cui sono conservate opere di Todeschini Piero (lavandaie, giovani fanciulle in pascoli lombardi, scene di caccia) e Lucio (scorci di Milano), di Orlando Sora (due magnifici ritratti di donna), di Ampelio Bonora (veduta di Pescarenico con Resegone), di Edoardo Fumagalli (scorci lecchesi), di Cesare Canali (piazza XX settembre) e del compianto Vittorio Martinelli (ritratti di famiglia).

Brilla nella sala da pranzo “Uscita dalla filanda” di Casimiro Radice, il quadro preferito dal titolare della trattoria nonché “collezionista”, Americo Pozzi, classe 1942. «Con questo quadro -confessa -è stato amore a prima vista: quando mi sono imbattuto in lui la prima volta, mi ha come paralizzato: è stata come una fucilata; ho sentito da subito il desiderio che fosse mio e ho iniziato a “corteggiarlo”. Ho fatto fatica ad averlo, ci sono voluti trent’anni prima che potessi appenderlo qui. Raffigura le donne che escono cantando dalla filanda, una volta uscivano dal lavoro cantando, adesso non so come siam messi. Ho constatato con una certa tristezza che la maggior parte dei clienti resta indifferente davanti ai miei quadri».

«Io ho avuto passione per l’arte fin da bambino – continua – e durante il militare l’ho condivisa col mio generale; non vado mai alle mostre perché ho paura che mi nasca il desiderio di possedere uno dei quadri esposti».

Americo porta il nome del nonno che avviò nel 1901 un negozio di generi alimentari nella natìa Acquate; sposatosi trasferì l’attività a Belledo, “in paese”; furono papà Luigi e suo fratello Enrico ad aprire l’attività dove si trova attualmente, nel 1930, grazie all’avvocato Giulio Fiocchi che mise a disposizione l’immobile; allora negli stessi spazi la famiglia Pozzi gestiva un negozio di generi alimentari, la trattoria e, nell’attuale sala da pranzo, la lavorazione di reti metalliche coi telai a mano.

«Anche io – racconta Americo- ho lavorato su quei telai, per quasi una decina d’anni; mi sono sempre arrangiato e anche oggi giorno, visti i tempi che corrono, oltre a cucinare faccio un po’ di tutto persino il lavapiatti. Spero che sopravviveremo a questo momento così drammatico durante il quale ho tristemente constatato che è venuta meno persino l’amicizia».

Le tradizioni di famiglia sembrano al sicuro ancora almeno per una generazione dato che tutte e tre le figlie di Americo, Elisabetta, Clara e Marta, lavorano con lui nella Trattoria e amano l’arte.  Giovanna Samà

Da “La Provincia di Lecco” del 9 novembre 2020

23 commenti su “Americo, l’antica trattoria dove ci si siede tra i capolavori

  1. Si usa uno specchio per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima.
    (George Bernard Shaw)

  2. Credo che l’aforisma proposto da Lidia sia il miglior titolo per questo commento !
    Ricordo di essere stato dall’Americo, che in stagione proponeva le lumache, e di avere visto belle cose alle pareti …. ricordo bene i Sora …
    Mi intriga lo spaccato tipicamente lecchese descritto nell’articolo :
    ” … la famiglia Pozzi gestiva un negozio di generi alimentari … la trattoria… e la lavorazione di reti metalliche … ”
    Strano connubio, si direbbe, tra lo spirito intraprendente , la lavorazione ( classica ) del filo di ferro, e l’amore per la pittura, l’amore per l’arte !
    Pragmatismo e sentimenti .
    Si tratta di un messaggio, di un esempio, di come le consuetudini quotidiane possano intrecciarsi con la nobile passione dell’arte , di come le due cose possano essere di supporto l’una all’altra …. sopratutto in momenti drammatici come gli attuali, quando tutto si stravolge … persino l’amicizia !
    Tutto ciò allarga il cuore !

    1. carissimo GianMaria!!!! Bentrovato!!!! Grazie per il tuo contributo che mette in evidenza i vari aspetti della vicenda del sig. Americo, una vicenda umana davvero ricca di arte, storia e…come tu dici…pragmatismo!!!! Un caro saluto!!!!

  3. Questa notizia è stata molto apprezzata xche forse non a tutti è noto questo ristorante. Sicuramente il suo amore x la pittura sarà trasferito anche ai suoi piatti. Una iniziativa culturale ammirevole

    1. Carissima Maria Rosa, che bello leggerti di nuovo e averti di nuovo fra noi!!!!!
      “Sicuramente il suo amore x la pittura sarà trasferito anche ai suoi piatti.”, scrivi…condivido..quando le cose si fanno con amore e con passione si sente! Che si tratti di arte, cucina o quant’altro!!!!
      Un abbraccio e, spero,a presto!!!!

  4. Cenai in questa trattoria in una fredda serata invernale. Fuori buio.Dentro solo una coppia, io e il mio compagno.Mi sentii come proiettata in un attimo nel passato. Cibi genuini, morbidi , succulenti.Intorno oggetti ricchi di fascino e grandi quadri che raccontano delle nostre terre contadine di una volta.
    Mi piace quell’atmosfera e anche in questi periodi di lockdown abbiamo gustato i piatti di Americo a casa nostra, ma l’atmosfera non è la stessa.A presto…in trattoria.

    1. Carissima Silvia, intanto bentrovata!!!!!! E subito aggiungo grazie per questa descrizione intima e poetica della vostra cena….. A presto, certo, in trattoria, magari tutti insieme noi del cerchio intorno al fuoco!!!!! Che bello sarebbe!!!! Ciaooooo

  5. I quadri per me hanno sempre rappresentato un oggetto di particolare interesse, direi quasi mistico. All’interno di un quadro si può attingere ad un microcosmo a se stante, in cui ognuno di noi coglie elementi differenti i quali danno emozioni differenti. Ebbene credo che quest’uomo abbia voluto trasferire nel suo locale ciò che egli vede nei suoi quadri. L’emozione, l’essenza e soprattutto la voglia di averli sempre a disposizione per poterli contemplare dal momento che la sua casa è anche soprattutto il suo lavoro. Complimenti all’oste per questa sua passione. Io non sono lombardo, ma se dovesse capitarmi di venir a trovare la nostra Giovanna, di sicuro mi farei portare in questo bel localino.

    1. Carissimo Antonio ma come hai ben descritto il tuo amore per i quadri e per i mondi che dischiudono!!!!! Grazie!!!!!
      Certamente quando verrai a Lecco pasteggeremo alla trattoria Americo…e come ho scritto nella risposta a Silvia sarebbe bellissimo festeggiare proprio lì, tutti insieme, la fine della pandemia e conoscerci di persona tutti quanti!!!!!! Utopia???????????
      Un abbraccio grande Antonio, buona domenica!

  6. Grazie Giovanna, non conosco questa trattoria e adesso sono curiosa di andare a visitarla. Persone con questa sensibilità ed amore per l’arte purtroppo sono rare è proprio per questo urge un cambiamento verso l’educazione alla Bellezza . I tagli alla scuola ed alla sanità sono portatori di sventure per il popolo che li subisce senza opporsi. I nostri padri hanno lavorato duramente e talvolta perso la vita per guadagnarci le meraviglie e la Libertà di cui nemmeno di rendiamo conto. Ricordiamoci quello che stiamo subendo semmai ci fossero nuove elezioni perché non è vero, ed ora qualcuno sta cominciando a capire, che uno vale uno: chi sarà deputato a rappresentarci dovrà essere persona competente, sensibile, educata e forte, perché dovrà lottare contro le forze del male.

    1. Onore a Giovanna che ci ha fatto conoscere questo ambiente in cui non solo si possono assaporare i gustosi sapori
      del lago,ma apprezzare anche quanto ci dona la storia e il sentire poetico e spirituale di un uomo che ha collezionato il sentire popolare, il vissuto dell’ottocento. Secolo ormai lontano, il gusto del pittore Casimiro Radice ci racconta lo spirito manzoniano. Anche lui visse il tempo del Manzoni, raccontando del popolo contadino. Questa storia dei campi, del lavoro, per noi oggi un tuffo nel passato. Grazie alla passione di Americo possiamo spaziare nella memoria. Un caro pensiero….

      1. carissima Patrizia, bentrovata!! Grazie per il tuo contributo che propone una riflessione appassionata sul valore della storia e delle tradizioni. Ti abbraccio forte!!!!!! A presto!!!

    2. Carissima Loredana, bentrovata!!!!!! Sì, urge l’educazione alla bellezza…oggi i bambini toccano soprattutto plastica, tutto è di plastica..raramente hanno giocattoli di legno o di stoffa……urge educarci tutti al bello, all’armonia delle forme, alla spiritualità del colore….forza…ognuno può sia dare il proprio contributo che imparare dagli altri !!!!!! So che tu fai già molto in questa direzione, grazie! Un abbraccio cara Loredana, a presto!!!!!

  7. Ciao Giovanna, che bello!!!! Sono stata in questa trattoria dove ho mangiato bene tra queste opere d’arte , ho ammirato ogni quadro attenta ad ogni pennellata data da questi grandi maestri , ho riconosciuto tutti e mi sono sentita a casa mia . Spero di poterci tornare presto e di poter assaporare ancora l’arte culinaria e l’arte pittorica!

  8. Cara Giovanna, non sapevo di questo bel posto a Lecco. Anche a me piace l’arte e quando finisce questo periodo mi piacerebbe andarci. Buon weekend.

    1. Cara Angela, benvenuta, che bello averti con noi….
      Come ho già detto chissà che non si possa andare tutti insieme a festeggiare la fine della.pandemia!
      Un abbraccio!!!!

  9. A me piacciono i quadri che capisco quelli facili però se pranzassi in una sala piena di dipinti mi farebbe solo piacere.
    Magari un giorno andrò in quella trattoria con mio immenso piacere.
    Ho due amiche brave pittorici che quando dipingono un quadro ed io non lo capisco è bello perché loro me lo spiegano.
    Viva l’arte e mi spiace per quelle persone che non l’apprezzano.
    Bello l’articolo brava ciao.

    1. Cara Alberta, eccoti!!!! Piena di entusiasmo!!! Viva l’arte, sì!!!! Evviva!!!!!
      Ti abbraccio carissima ! Grazie sempre per il tuo sostegno!

  10. Cara Giovanna, ho sentito molto parlare dell’Antica Trattoria di Americo e transitando di lì mi ha sempre attratta la vista quel dipinto sul muro, in alto, di gente che si affaccia ad un antico balcone …
    Me ne sono sempre chiesta il significato.
    Ora leggendo il tuo articolo, racconti che all’interno ci sono bellissimi quadri e che il ristoratore ama l’arte.. ed ecco la spiegazione, credo, del murales… quasi un invito ad entrare in questo piccolo museo dove all’arte si aggiunge anche la buona e tradizionale cucina.
    Leggo che non sono la sola a non conoscere questo ristorante ed io pure propongo, quando il periodo del Covid sarà passato, di andare a festeggiare da Americo in buona e gioiosa compagnia.
    Grazie per avermi dato la possibilità di scoprire questo piccolo angolo di mondo antico…

    1. carissima Marina, che gioia leggerti!!!!!!
      Mi piace la tua espressione “piccolo angolo di mondo antico”!! Sono quegli angoli che fanno bene al cuore e all’anima!!!!! A prestoooo

  11. Bellissimo articolo e interessante che questa trattoria sia qui a Lecco , penso che sicuramente andrò a fare visita terminato questo triste periodo. Fantastico il sig Americo che vede un quadro e se ne innamora, mi ci ritrovo a volto vedo dei quadri che mi fanno impazzire. Sarò felice di conoscere questo signore e vedere questi interessatissimi quadri e soprattutto quelli di Vittorio Martinelli che è stato per tanti anni il mio maestro. Grazie veramente per questo articolo.

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