Il covid non ferma la solidarietà!

E’ stata fondata a Lecco la nuova associazione “Amici Lecco –Vanadzor/ Italia – Armenia” , ecco le parole del Presidente Sergio Fenaroli, ex Dirigente sindacale della CGIL e depositario della memoria storica degli eventi che hanno caratterizzato e generato i contatti con la città armena di Vanadzor:” I rapporti della comunità lecchese con l’Armenia risalgono al 1988 con il drammatico terremoto che causò oltre 50.000 vittime; pronta e immediata fu la solidarietà dei lavoratori con CGIL CISL e UIL, delle Associazioni e delle Istituzioni lecchesi che a distanza di un anno, nel Dicembre 1989 inaugurarono ben due scuole elementari a Vanadzor (Kirovakan) e Grumi (Leninakan).
La delegazione armena a Lecco con l’allora sindaco Virginio Brivio
Recentemente, a fine Febbraio scorso, una delegazione di insegnanti della scuola n°19 di Vanadzor,  ricambiando la visita di ben tre gruppi distinti di lecchesi avvenuta nel 2018, è venuta a Lecco per conoscerci, è stato un momento straordinario ed occasione per delineare una attività didattica e formativa (oggi sospesa) che coinvolgerà gli alunni delle rispettive scuole.
In questi giorni drammatici, con l’aggressione militare del 27 Settembre u.s. subita dall’esercito Azero nell’enclave del Nagorno Karabakh ed amaramente conclusasi con la sconfitta  militare e la perdita di migliaia di vittime civili, causando l’esodo di oltre 110 mila persone rifugiatesi in Armenia, è nostra intenzione promuovere una iniziativa di solidarietà con una raccolta fondi volontaria da inviare quale aiuto umanitario alle popolazioni armene, così pesantemente colpite.
Oggi, siamo di fronte ad una situazione con origini e cause diverse dal terremoto del 1988, ma molto simile per il dramma umano e morale che il Popolo armeno dovrà affrontare in questi giorni e per gli anni a venire, i veri amici si riconoscono proprio in queste difficili circostanze.
Sergio Fenaroli con gli insegnanti armeni durante la visita alle scuole costruite con i fondi italiani
Oltre alla guerra subita, anch’essi stanno combattendo la pandemia del COVID-19,  non possiamo lasciarli soli, non li dimenticheremo, siamo certi che nonostante la condizione difficile imposta dalle crisi in atto, le persone troveranno la volontà e le ragioni per fare la propria parte accogliendo il nostro appello per un aiuto umanitario indirizzato alle famiglie armene più disagiate.
Nei prossimi giorni coinvolgeremo le Istituzioni, le Associazioni, CGIL CISL e UIL, le Parrocchie, le Scuole, i mass media, chiedendo il loro interessamento ed indicando loro il conto corrente che apriremo per favorire la raccolta fondi e successivamente inviarla alla comunità Armena, informando le rispettive Ambasciate”.

10 commenti su “Il covid non ferma la solidarietà!

  1. Grazie ancora Giovanna per la sensibilità e la disponibilità nel promuovere il nostro appello a difesa ed a sostegno delle ragioni e dei diritti del popolo Armeno.
    Il primo ad esistere e poter vivere in pace, L’aggressione militare ingiusta subita dall’esercito Azero appoggiato da Erdogan per molti è stato interpretato come una continuità al genocidio subito nel 1915 con altre un milione e cinquecentomila vittime armene.
    A fronte dell’assordante silenzio e oblio della “Comunità Internazionale” è necessaria una mobilitazione diffusa e popolare a sostegno del diritto all’esistenza alla pace la difesa di un popolo, la sua cultura, la sua religione l’Armenia fu la prima nazione cristiana orientale con una propria lingua e scrittura nata proprio nei Monasteri e Chiese del Nagorno Karabak patrimonio storico ed universale fortemente a rischio nell’ imminente futuro.
    Rimaniamo sul tema, anche se poco conosciuto, ma necessario ed importante anche per la nostra cultura e civiltà.
    SOLIDARIETÀ AL POPOLO ARMENO..!!!

  2. L’argomento della guerra è sempre brutto ma ci sono sempre tante brave persone e tante associazioni che si dedicano ad alleviare le sofferenze di queste nazioni.
    Se non ci fosse il volontariato io dico sempre pensando alla nostra nazione “por Italia’
    Lodiamo tutta questa brava gente e piangiamo per le vittime di queste guerre inconcepibile.
    Ciao continua così brava!

    1. Ciao Alberta!!! Grazie per il tuo contributo, troppo spesso i problemi vengono messi in spalla ai volontari……meno male che ci sono ma anche le istituzioni devono fare la loro parte!
      Ti abbraccio e ti ringrazio per il sostegno!

  3. Noi, circondati dalla distanza !
    Distanza sopratutto tra noi.
    Distanza sempre maggiore dalle usanze quotidiane, distanza da un sistema ” saltato ” al quale ostinatamente ci aggrappiamo.

    Noi … socievoli per natura prima che per virtù , socievoli e solidali verso il nostro prossimo, quello più ” prossimo “.

    Noi che, toccati nei sentimenti da lontane e, per lo più ignote, sventure diventiamo virtuosi e coinvolti !

    Noi non sappiamo più da che parte girarci
    … e non vorremmo più dare retta a nessuno !

    Noi che, con l’ombra nel cuore, telefoniamo al prossimo più prossimo, esprimendo ormai solo in questo modo la nostra solidarietà !

  4. Meno male che la solidarietà non si ferma, neanche in questo triste periodo. La solidarietà dovrebbe esserci anche con i paesi dell’Africa x far si che tutte le persone che se ne vanno abbiamo l’opportunità di crescere e di realizzarsi , aiutando lo sviluppo, del loro paese. Tutti i governi, e non solo i privati, dovrebbero investire in questi paesi, (visto che buttano tanti soldi) e non sfruttarli ..Costruire ospedali, scuole ,pozzi dove non è possibile coltivare a causa della siccità e molto altro..ma è un’utopia purtroppo..e allora viva i missionari, i medici senza frontiere e tutti quei volontari di che si danno da fare x aiutare questi paesi.

  5. Delle tragedie accadute al popolo armeno,una delle quali rappresentata dalle persecuzioni e deportazioni subite,ho sentito parlare a proposito di film ammirati per la loro grande bellezza oppure grazie al racconto di un mio assistito ( incappato,malgrado lui,nelle maglie della giustizia italiana ) , il quale mi aveva rilasciato un resoconto dettagliato delle sofferenze cui il suo popolo,nel corso dei secoli,era andato incontro.
    Questo lodevole interessamento dell’Italia nei confronti del popolo armeno mi pare di buon auspicio,soprattutto in un periodo come l’attuale,in cui la solidarietà umana è tornata ad essere una fulgida virtù,di cui si sentiva tanto bisogno.
    Complimenti a Sergio Fenaroli ed agli altri aderenti all’associazione benefica.

    1. Carissima Sonia che bello leggerti qui fra noi nel cerchio intorno al fuoco!!! Grazie per la tua riflessione che suscita a sua volta ulteriori riflessioni!!! Ti abbraccio e spero di leggerti ancora!!!!

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