San Martino e la Luce della condivisione

Carissimi,

oggi ricorre la festività di San Martino, la storia è nota, Martino vedendo un povero infreddolito taglia il proprio mantello con la spada e ne dona metà all’uomo intirizzito; Dio commosso dal gesto generoso manda un sole caldo affinchè entrambi si possano scaldare (la famosa estate di San Martino). La vicenda è ricca di rimandi spirituali  che sarebbe bello approfondire (a tal fine troverete alcuni link in calce); basti qui ricordare il rimando alla Luce generata dalla condivisione. Ciò che oggi desidero condividere con voi è la magnifica esperienza vissuta insieme a nostra figlia e ad altre famiglie alcuni anni fa. Non abbiamo  mai festeggiato questa ricorrenza fino a quando nostra figlia ha cominciato a frequentare l’asilo steineriano; le scuole Waldorf festeggiano alcuni Santi tra i quali Michele Arcangelo e, appunto, Martino. In quell’occasione i bambini hanno preparato all’asilo, con le maestre, delle magnifiche lanterne di carta pesta; lo stesso abbiamo fatto noi genitori in un incontro dedicato durante il quale oltre a costruire con le nostre mani  le lanterne abbiamo imparato i canti dedicati a san Martino. La sera dell’11 Novembre con le maestre e le famiglie dell’asilo (vengono invitate anche quelle coi bambini ormai grandi che vanno a scuola) abbiamo fatto tutti insieme la “lanternata”, una passeggiata nel buio, ognuno con la propria lanterna, cantando i brani dedicati a San Martino; dopo un breve tratto di sentiero siamo atrrivati in un prato ove ardeva un bellissmo falò; grandi e piccini sono rimasti incantati. Un cerchio intorno al fuoco, un tè e la discesa, sempre con le lanterne, sempre cantando… Un’esperienza affascinante che ci ha riempito di gioia e di Luce e che è diventata una tradizione di famiglia.

Anche questa sera abbiamo fatto la nostra lanternata … c’è il covid ma non abbiamo rinunciato… siamo usciti con le lanterne lungo il nostro fiume… ci siamo fermati in un angolo di riva erbosa e riparata e abbiamo cantato le canzoni dedicate al Santo della Luce….

LA LUCE SPLENDE NELLE TENBRE

E LE TENEBRE NON L’HANNO VINTA! (Giovanni 1, 5)

Cosa ne pensate?

Aspetto i vostri contributi!!!!!

Per chi volesse approfondire:

http://www.scuolawaldorf.org/il-significato-della-festa-di-san-martino/

https://www.rudolfsteiner.it/it/articoli/la-leggenda-di-san-martino-11-novembre/

http://www.scuolawaldorf.org/le-lanterne-di-san-martino/

 

 

13 commenti su “San Martino e la Luce della condivisione

  1. Ma che meraviglia la lanternata! Pensa che da scolara ho sempre festeggiato san Martino in quanto patrono del paese dove abitavo e per me, bambina, era solo una buona scusa per saltare la scuola.
    Poi con il passare degli anni, abbiamo scelto questo nome per ns figlia e ci siamo informati ogni anno di piu su questo santo, raccontando anche alla piccola, il bel gesto di questo Santo.

    Cosa c’è di piu bello della gioia della condivisione, se non la condivisione stessa??
    Che meraviglia! Anche questa è luce…sopratt in questo periodo in cui a volte la luce sembra manchi un po… (e lascio a voi l’interpretazione: parlo del tempo metereologico o solo del periodo covid?)

    1. Ciao Valeeeeee
      E’ vero…vostra figlia porta il nome di questo Santo della Luce….sarà di ottimo auspicio!!!!
      Un abbraccio a tutta la famiglia!!!

  2. Mi ricordo quando ero in noviziato dei Fatebenefratelli, la festa di San Martino veniva associata al gesto di soccorso e quindi per noi Fatebenefratelli alla fratellanza e cura del prossimo senza distinzione di religione, ceto e colore della pelle, un assaggio di paradiso in terra.

    1. Davideeeeeee
      Che meraviglia questo scorcio di Paradiso!
      Ti dico grazie col cuore sperando che il mio cuore si lasci ammorbidire e stimolare dalla tua testimonianza.
      Un abbraccio!!!!

  3. Bellissima la storia di San Martino che purtroppo non ricordavo più e ti ringrazio. Pensare che Dio, commosso, abbia mandato nil caldo e la luce è un immagine che tutti ci auguriamo nei giorni nostri. Proprio ieri ho iniziato un disegno per un dipinto dove due creature a cavallo, una a destra e una a sinistra, si incontrano con alle spalle il buio e al centro la luce. Il tuo scritto mi ha dato una spinta nel definire meglio quanto sto per rappresentare. Un abbraccio

    1. Cara Antonella, allora aspettiamo di vedere il tuo dipinto “ispirato” anche dal cerchio intorno al fuoco!!!!
      Grazie per la tua condivisione!!
      un abbraccio!

  4. Cara Giovanna,l’estate di San Martino è uno di quei ricordi che mi si sono impressi fortemente nella mente,risalendo all’epoca della mia infanzia,quando,alunna delle elementari,sui banchi di scuola,dalla Maestra di origine trentina molto religiosa ed attaccata alle tradizioni popolari,apprendevo la storia di questo Santo,venuto da altrove e passato da Milano ( ne è prova la vasta produzione iconografica presente in alcune chiese ambrosiane – una per tutte essendo quella di San Pietro in Gessate,di fronte al Tribunale meneghino – , sulle cui pareti campeggia la sua alta figura,intenta a soccorrere il povero,incontrato nel mentre,soldato, procedeva a cavallo ).
    Con gli anni,mi sono imbattuta ancora in lui quando,durante il periodo della mia permanenza presso l’Abbazia benedettina di Viboldone,alle porte di Milano,apprendevo lo stesso aver intrapreso la scelta monastica ed essere diventato vescovo attento alle necessità degli ultimi e dei bisognosi : tradizione,questa,mutuata dal concetto di accoglienza ed ospitalità,insito nella spiritualità benedettina,oltre che congeniale a lui,il cui gesto di dividere il mantello con l’indigente , incontrato per via il giorno della sua conversione a Dio, la dice lunga sul suo buon cuore.
    Che,poi,sia diventato,per eccellenza,il Santo della luce lo apprendo dal tuo bellissimo contributo,che narra di un’attualizzazione dell’episodio avvenuto secoli fa,rivissuto da voi e vostra figlia con tutto il candore che solo i bambini sanno conferire a tutto ciò che esperimentano nella loro esistenza.

    1. Cara, carissima Sonia, bentrovata!!!
      Che bello averti con noi!!
      Grazie per la tua preziosa condivisione.
      Un abbraccio!!!

  5. Io ricordo , invece , i bambini dell’asilo che in vista del Natale ,anche loro avevano costruito, con l’aiuto delle maestre, tante lanterne e le avevano portate, in corteo, in giro per il paese….ma quando torneremo a” vivere”?…

  6. Sono molto belle queste ricorrenze e soprattutto istruttive per grandi e piccini.
    Mi sarebbe piaciuto esserci c’è sempre qualcosa da imparare.
    Un po’ come le nostre processioni molte una volta poche ora anche nei nostri piccoli paesi.
    Mi è sempre piaciuto San Martino vero aiuti per i poveri privarsi di mezzo mantello con il freddo che faceva…..
    Bene Giovanna continua così ed io ti seguirò bacio.

    1. Cara Alberta, bentrovata!!!
      Grazie per il tuo sostegno ed il tuo incitamento, sono preziosi!
      Un abbraccio grandissimo!

  7. Buongiorno a tutti!!!!
    Eccomi a rispondere ai vostri contributi e commenti che avevo letto subito!!!
    E’ stupendo dopo aver scritto vedere giungere come fiocchi di neve i vostri contributi……che alimentano la discussione intorno al tema e mi offrono sempre la possibilità di imparare cose nuove e di vedere l’argomento proposto da mille altre angolazioni!!!
    desidero dirvi grazie per tutta la ricchezza che condividete!!!!

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