Il mio saluto a Lea Vergine, curatrice e critica d’arte

E’ scomparsa Lea Vergine (era nata a Napoli nel 1936), critica d’arte straordinaria che mi ha fatto comprendere (se mai ce ne fosse stato bisogno) quanto l’arte possa essere viscerale e quanto il critico d’arte debba esserlo a sua volta. Ho sempre pensato che l’arte non dovesse essere per pochi ma per tutti e che per amarla e “sentirla” non fosse necessario essere dei tecnici… in lei ho trovato conferma a questa ipotesi: lei che era una grande conoscitrice e studiosa dell’arte preponeva la passione alla tecnica, la pancia allo sguardo.

Nel meraviglioso  “L’ ARTE NON È FACCENDA DI PERSONE PERBENE, conversazioni con Chiara Gatti”, Rizzoli, così discute di arte: “Si può fare a meno dell’arte? Certo ma è un peccato. Si fa e si guarda l’arte in qualche modo affascinati da un enigma. Resta un mistero il fatto che un individuo finisca per essere posseduto da una cosa intangibile e ineffabile come l’Arte. Cosa c’è di più misterioso del fatto che una persona possa, di fronte a un quadro di segni astratti, sentire un’emozione quasi dolorosa? Che possa sentirsi stringere la gola o sentire un tuffo al petto? Cose che capitano quando ti trovi davanti ad un’opera che ti travolge, ti disorganizza. Sei colpito come da un terremoto, da un rivolgimento interiore, da una sorta di incantamento: qualcosa di arcano ti intrappola e ti dà una sensazione di superamento di quanto stai vivendo. Per un attimo , dovunque tu sia, non sei più tu ma qualche cosa d’altro. Quando ti trovi nel momento di sospensione dalla tua abituale natura, che è determinata da ciò che stai guardando, l’Arte aggiunge nuove visioni e vedute insospettate  a quello che tu governi nella normale dimensione della vita; poi magari sfuma, evapora, diventa nuvola. E’ qualcosa di simile a certe sensazioni che si provano davanti agli spettacoli della Natura.”

Grazie Lea!

 

 

5 commenti su “Il mio saluto a Lea Vergine, curatrice e critica d’arte

  1. Hai sentito profondamente il desiderio di fare un breve ma profondo ricordo di Lea, che dal brano che riporti ci ha donato molti spunti di riflessione su come ci possa trasformare la vicinanza con l’opera d’arte. Un ultimo abbraccio sincero, per chi ci ha lasciato.

  2. Io non mi intendo d’arte ma le tue parole mi hanno affascinato!
    Davanti ad un quadro sento delle emozioni però non so spiegarlo.
    Sempre complimenti per gli argomenti che scegli e per come sai spiegarli semplicemente ma con maestria.
    Saluti cari.

  3. Grazie per aver ricordato questa grande critica d’arte, una bella persona che ha donato moto al mondo dell’arte

  4. Un personaggio, una grande donna, una grande testimone dell’arte contemporanea se n’è andata.
    La stampa e i media ci informano tracciandone, pur sommariamente, il profilo.
    … ci spiegano chi è stata .
    Ben vengano questi momenti … con tutto il rispetto del caso.
    Ben vengano !!!
    Chi era costei ?
    No ! … oggi non lo diremo. non saremo indifferenti !
    Pudicamente ci dichiareremo dispiaciuti …
    Molti di noi non sapranno mai qual’era il valore di Lea Vergine, quanto ellag ha contribuito allo sviluppo dell’arte contemporanea.
    Molti di noi non conoscono l’importanza dell’arte,
    specie di quella contemporanea.
    Però….forse la notizia indurrà, almeno in questo caso,
    ad informarsi su questa ” arte ” …
    alla quale quale una donna ha dedicato la sua intera vita.
    Forse …..
    Ben vengano quesi momenti !

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