Sagra di san Michele Arcangelo: natura, convivialità e spiritualità

Ieri ricorreva la festa di San Michele e come tutti gli anni si è svolta al Monte Barro la sagra dedicata all’arcangelo. Ho avuto la fortuna di partecipare a questo momento che unisce in sè convivialità, natura e spiritualità e desidero innanzitutto ringraziare gli organizzatori per aver proposto l’iniziativa anche in questo momento così “tribolato”.

All’arrivo sono rimasta affascinata dall’immenso tavolo ricoperto di funghi raccolti il giorno precedente: il gruppo micologico aveva allestito una postazione con cartelloni e funghi per poter conoscere quelli della zona: commestibili, non commestibili , velenosi.

Un’atra postazione interessante quella dell’osservatorio ornitologico del roccolo di Costa Perla; nei prati, laboratori per bambini… mi ha affascinato quello coi microscopi per osservare piccole larve e vermi all’apparenza insignificanti ma stupendi se visti nei loro dettagli impercettibili ad occhio nudo, un bel messaggio per adulti e bambini: non fermarsi all’apparenza ma andare in profondità per scoprire la bellezza del creato e di noi tutti!!!

Immancabili le caldarroste che appagano il palato e scaldano il cuore.

Ciliegina sulla torta, un concerto di fisarmonica nella chiesa incompiuta di san Michele, un luogo magico con un’energia pazzesca, una chiesa senza copertura con il cielo come tetto………. in quell’atmosfera sublime le note del maestro Gianni Fassetta hanno inondato i cuori e le anime regalando un momento di rara bellezza, di spiritualità e di comunione profonda col “Tutto”.

Del resto Michele è proprio l’arcangelo che sovrintende al destino spirituale di ogni anima.

Nell’iconografia classica tiene spesso tra le mani una bilancia, simbolo di equilibrio e/o  la spada che rappresenta la potenza di cambiamento e di liberazione ma anche la capacità di discernere e di distinguere tra il bene e il male (è Michele che suona la tromba del giudizio).

Un altro attributo importante è il drago su cui trionfa senza però mai ucciderlo definitivamente. Il drago è infatti simbolo del male che dev’essere soggiogato ma mai cancellato del tutto in quanto funzionale all’evoluzione.

Anni fa alla mostra di Raffaello a Bergamo vidi un San Michele stupendo dipinto dal Maestro urbinate che racchiude un pò tutti questi elementi ( ecco il link della recensione della mostra, fra le opere troverete anche quella dedicata all’Arcangelo, purtroppo per ragioni di diritti d’autore non c’è l’immagine del quadro ma la trovate in internet; per leggere cliccate qui  Raffaello)

P.S. : ecco come ci siamo immaginate l’arcangelo Michele io ed Antonella Ciceri, autrice del quadro e amica del cerchio intorno al fuoco!!!!! Grazie Anto!!!!!

13 commenti su “Sagra di san Michele Arcangelo: natura, convivialità e spiritualità

  1. Pur non avendo partecipato alla sagra, leggendo la tua testimonianza è come essere stato lí presente nell’atmosfera magica tra sapori colori miti

    1. Franco bentornato!!!!!
      Che bello che hai vissuto la sagra attraverso il mio racconto…evviva!!!
      Un abbraccio e a presto!

  2. Davvero un’esperienza particolare che ci hai trasmesso con grande vigore. Si tratta di una figura che mi ha sempre affascinato e di cui voglio approfondire la conoscenza.

  3. Ciao Giorgio!!!! La figura dell’arcangelo Michele mi è molto cara, è un “guerriero di Luce” al servizio della Luce stessa, porta il.fuoco che purifica , chi accoglie questo fuoco si entusiasma e trova forza per superare i propri limiti. Ha una simbologia davvero interessante. Se approfondirla la sua conoscenza sarò lieta se condividerai le tue scoperte!!!!
    Grazie! Un abbraccio!!!!!

  4. Grazie Giovanna per l’ interessante articolo e per la sorpresa di aver condiviso un mio dipinto. Nei tuoi racconti riesci a raccontare situazioni che sembrano reali , come se io fossi lì , veramente. Interessante la simbologia dell’arcangelo Michele, che grazie a te ho avuto l’ ispirazione per un prossimo quadro, dove l eterna lotta tra il bene e il male , trova una sorta di equilibrio. Grazie ancora carissima.

    1. Carissima Antonella, mi piace lo scambio che riusciamo ad avere intorno al fuoco!!!!
      Grazie a te!
      Un abbraccio!!!!!

  5. Da sempre ho in mente due figure forti della iconografia religiosa che ci appartiene:
    L’ Arcangelo San Michele che sconfigge il diavolo e San Giorgio che sconfigge il drago.
    Sono due immagini cruente nella loro grandezza.
    Ambedue parlano del sopravalere il male con maggior aggressività …
    Ne parlano descrivendo il modo nel quale viene “aggredito l’aggressore ” … aggredito e sconfitto !
    Sopratutto la figura di San Michele , la prima per importanza, ci giunge da tempi lontani ma sempre significativamente armata e trionfante.
    Al di là dei concetti ( nei quali rispettosamente non mi addentro ) rimane l’impronta di sapore medievale , sicuramente non aggiornata, dell’approccio aggressivo verso il nemico ( il male ! ) .
    ” Aggredire l’aggressore ” !
    … oppure elevarsi ( ricorrendo all’aiuto del Soprannaturale … dei Santi ) sopra , oltre, il materialismo quotidiano ?
    San Michele icona medievale ?

    1. Caro Gianmaria, bentrovato!
      Grazie, poni una domanda “difficile” alla quale credo ciascuno dia una propria risposta…..certamente la domanda che poni è, per me, molto attuale.
      Un abbraccio!

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