Amor, ch’a nullo amato amar perdona….

Carissimi amici, eccoci di nuovo insieme intorno al fuoco!!!

Come avrete notato mi lascio guidare dai vostri commenti per la scelta delle suggestioni da lanciare…

Stamattina mi sono imbattuta per caso (il caso esiste???) in un paragrafetto scritto da Osho che mi è sembrato in sintonia con quanto andiamo sviscerando circa le relazioni… Sono consapevole che la figura di Osho è dibattuta e si presta ad essere fraintesa e aggiungo che questo ora non interessa perché ciò che desidero condividere con voi è il concetto che questa persona ha espresso che trovo molto utile per la mia riflessione personale; l’idea espressa da Osho è più o meno questa: l’uomo ha due moti, due movimenti, uno verso l’esterno che si definisce Amore e uno verso l’interno, che si definisce consapevolezza; entrambi servono per un’armoniosa evoluzione della persona e dell’umanità tutta. Attraverso l’amore usciamo da noi stessi, attraverso la consapevolezza “torniamo a casa”, torniamo a riconnetterci con la nostra essenza profonda.

“Devi vivere l’amore, devi coinvolgerti, devi avere una relazione amorosa per poter tornare a te stesso.”

Che ne pensate???
Un grande abbraccio e una buona giornata!!!

Giovanna

21 commenti su “Amor, ch’a nullo amato amar perdona….

  1. Con la consapevolezza scopriamo chi siamo e con l’amore scopriamo chi possiamo diventare

    Amore e Consapevolezza sono 2 parole troppo usate e abusate il cui significato si è decisamente svuotato

    Rimangono per me le 2 vie principali che ci portano ad evolverci e crescere

    1. Carissimo Franco, bentrovato!!!! Grazie per questo tuo contributo così ricco di spunti… concordo, amore e consapevolezza sono parole talmente abusate da essere state svuotate di sifgnificato…..concordo anche sul fatto che siano due vie importanti per evolvere e crescere!!! Grazieeeee
      Un abbraccio

  2. Cara Giovanna
    Hai toccato il tema principale dell’esistenza umana! l’AMORE
    Si sono scritti poemi, poesie, frasi, trattati su questo sentimento e potremmo parlarne da qui all’infinito senza arrivare mai ad un punto fermo.
    Dal momento che il titolo dell’argomento di oggi è una citazione della divina commedia (Paolo e Francesca), Io mi limiterò soltanto a citare un’altro passo del sommo poeta nella Divina: “L’amor che move il sole e l’atre stelle”.
    In questa breve frase è racchiusa tutta l’essenza del potere dell’amore.
    Un abbraccio

    1. Carissimo Antonio, grazieeeee
      Grazie per aver parlato mediante il sommo poeta…. “L’amor che move il sole e l’atre stelle”…..nulla da aggiungere….solo silenzio, stupore e meraviglia.
      Un abbraccio!!!!

  3. Ciao Giovanna anche questo argomento è molto interessante.
    Vero l’amore ci fa uscire da noi stessi esprimendo ad altre persone cosa sentiamo per loro.
    La consapevolezza ci fa tornare “a casa” dentro noi stessi e secondo me è lì che sentiamo veramente chi siamo.
    È una sensazione nostra personale e che nessuno oltre noi può capire.
    Sempre complimenti.

    1. Cara Alberta, grazie, grazie per il tuo contributo..dentro noi stessi sentiamo veramente chi siamo, scrivi…che meraviglia! Un abbracccio!

  4. Carissimi, io ho pensato un pochino prima di esprimere la mia opinione su questo interessante tema, mi sono sentita un po ‘ confusa nel collegare l’ amore alla consapevolezza. Nella mia piccolissima esperienza la consapevolezza ha un grande peso, mi tiene nel presente!
    Ma l’amore per come lo concepisco io è qualcosa di molto diverso. L’amore è responsabilità, è libertà, è scelta, è accettazione, e ‘ rispetto, è uscire dal mio egoismo, ma soprattutto è dono di me.
    Forse potrei dire che la consapevolezza mi permette di scegliere ogni giorno, ogni ora, ogni secondo di continuare ad amare andando incontro all’ altro senza vederlo come un nemico attraverso i principi che sono consapevole di possedere? Grazie
    L

    1. Carissima Melita, grazie!!! Grazie per le tue riflessioni e perchè poni una domanda molto interessante…”la consapevolezza mi permette di scegliere ogni giorno, ogni ora, ogni secondo di continuare ad amare andando incontro all’ altro senza vederlo come un nemico attraverso i principi che sono consapevole di possedere?”….
      Troppe volte sentiamo “l’altro” nemico…grazie per aver introdotto questo tema. Un abbraccio!!

  5. Giovanna,l’argomento da te introdotto col bellissimo verso dell’Inferno dantesco mi sollecita ad una riflessione più profonda ed intima a riguardo di cosa sia per me l’amore.
    Innanzitutto è un sentimento coinvolgente più parti di me:quella intellettiva, affettiva, passionale,dei valori umani e cristiani,delle passioni civili,del credo religioso,degli interessi.
    In una parola,l’amore,come lo intendo io,connota di sè ogni ambito del pensiero, dell’agire, dell’intelligere, dell’investigare, del credere e del desiderare umano.
    È come se in un solo vocabolo fossero conglobate innumerevoli esperienze,tutte direzionate a far star bene l’individuo,a coltivare una parte di sè e ad aprirsi a mondi differenti dal proprio.
    Per me amore ed autocoscienza sono un’identica realtà,in quanto nel momento in cui mi apro all’altro e gli manifesto una parte di me è come se rientrassi in me stessa, condividendo con lui il mio mondo interiore,di cui non potrei fargli dono se non lo conoscessi alla perfezione.

    1. Carissima Sonia, che meraviglia leggerti…..”È come se in un solo vocabolo fossero conglobate innumerevoli esperienze,tutte direzionate a far star bene l’individuo,a coltivare una parte di sè e ad aprirsi a mondi differenti dal proprio.”..cara Sonia, così definisci l’amore…. cosa potrei aggiungere? Un grande, grandissimmo grazie!

  6. L’amore conduce ovunque , libera da ogni catena che blocca il corso della vita a chi fino allora non è stato conosciuto ,jl’amore in senso universale genera passioni che fanno sentire vivi.

  7. Una relazione amorosa! L’amore come elemento indispensabile per una vita completa e complessa tocca tante corde del tuo vissuto scatena emozioni e sensazioni dentro e fuori te stesso di gioia e di sofferenza che il vivere richiede.

    1. Carissima Carla, benvenuta!!!! Che bello averti qui con noi, nel nostro cerchio intorno al fuoco! Grazie!
      “L’amore come elemento indispensabile per una vita completa e complessa”…..che meraviglia….rilancio la tua riflessione e la medito in silenzio, nel cuore..
      Ti abbraccio Carla! Spero di leggerti ancora!

  8. Hehhh, l’amore !!!
    Antonio con poche frasi… come uno scalpello sulla roccia … definisce l’immensità di questo concetto.
    … tanto grande da soffocarti quasi, da disorientari sicuramente !
    Certo cogliamo subito la necessità di non banalizzare con ritornelli da canzonetta.
    Però mi pongo alcuni quesiti…
    Amo i miei familiari, anche quelli acquisiti; mi chiedo come li avrei potuti amare se non li avessi conosciuti.
    Si tratta di persone con le quali condivido tanta parte della mia vita … c’è stima , rispetto, ma ancora di più … c’è amore !
    Ma non li ho scelti io, sono stati introdotti nella mia cerchia affettiva da altre persone a me care e di conseguenza il sentimento si è esteso sinceramente.
    Vero è che l’amore inteso come atteggiamento verso il proprio prossimo è un principio universale… ma non riesco a tradurlo in sentimento se non dopo un coinvolgimento più diretto.
    Se accettiamo il dualismo di un amore a due facce come la luna, una volta verso l’esterno, verso l’altro, mentre la seconda è riferita a come viviamo noi il sentimento, poniamo un limite ” improponibile ” che ne spezza l’universalità ( … per tornare alla riflessione di Antonio ).
    Certamente ” amore ” è una cosa che ci prende, cattura la sfera dei sentimenti in modo irrevocabile, tanto da condurci anche se talvolta ci illudiamo di esserne indenni ….
    Quando parliamo di amore ci illudiamo di essere i depositari di una verità grandiosa e frastornante ….
    Ma l’Amore è qualcosa di molto più grande, che ci puo possedere, pur essendo molto più grande di noi.
    … incommensurabile !

    1. Carissimo GianMaria…amore incommensurabile, amore che ci può possedere, amore a due facce cpme la luna….così definisci l’amore….
      Ti ringrazio perchè introduci il concetto di amore verso i “parenti” acquisiti, un tema bellissimo che potremmo approfondire prossimamente…
      Buona domenica!!!

  9. “L’amore” é un argomento difficile da spiegare ma nello stesso tempo facile..per me è andare incontro all’altro con un cuore da bambino ,aperto ,senza pregiudizi,disponibili senza nessun tornaconto, sempre..questo non è sempre facile, anche perché ,a volte ,le persone che abbiamo di fronte non sono disponibili o addirittura ostili . Diventa più facile amare coloro che ti amano ,ti fanno dimenticare i loro difetti, vedi solo le loro qualità. Penso(non è facile) che fare del bene si riceva solo del bene..”Ama il prossimo tuo come te stesso “

    1. Carissima Olga, bentrovata!!!! Quanto è vero…quanto è più facile amare chi si fa amare, chi ti fa dimenticare i suoi difetti…
      Che bello andare verso l’altro con un cuore bambino….
      Grazie Olga, grazie per queste riflessioni..per questo contributo così ricco di stimoli…
      Un abbraccio !!!

  10. Cari Giovanna e Emanuele, 30 anni fa ero in India, sono stato a Pune nell’ asharam di Osho e a puttaparthi nell’ asharam di Sai baba, pur col senno di poi essermi staccato da questo mondo che non mi appartiene più, ti posso garantire che quando il discepolo è pronto il maestro appare.. quando tu Giovanna eri pronta Emanuele è comparso, ogni cosa ha il suo tempo..stiamo vivendo il nostro sogno, la felicità è dietro l’angolo, apriamo le porte alla gioia, diventiamo fabbri del nostro destino, che la pace sia con voi amici e fratelli.

  11. La consapevolezza, fa parte della razionalita, fa parte di noi; come Amare, comporta uscire da se stesso; Nn serve una relazione amorosa per tornare a te stesso. Questo vale per l’essere umano. Essere consapevole fa parte del conoscere gli altri e se stessi, realmente; perché occorre avere una relazione amorosa per tornare a te stesso? La parola “essenza” ci diamo alla filosofia? Vado più terra terra. Tutte e due consapevolezza e amore fanno parte di noi. L’amore è apertura, la consapevolezza è conoscere, con la prima si rischia di più perché ti esponi se nn hai la consapevolezza di chi hai di fronte e questo succede anche nelle famiglie, perché ognuno di noi è unico, è irripetibile, quindi diverso. In tutti i rapporti c’è questa ambivalenza, c’è chi ci va più di cuore e c’è chi usa di più la consapevolezza (conoscere). A volte con chi ti apri di piu, parlo in generale, pensi di essere consapevole (conoscere) e invece prendi una cantonata. Come ho sempre detto sono aperta a conoscere e aprire il cuore, amo la LIBERTA’ quindi rischio le cantonate che però servono per farti crescere e maturare; ci manca solo che bisogna avere una relazione amorosa per tornare a se stessi. Il mio essere più profondo è sempre in me; preferisco VIVERE prendendo cantonate; piuttosto che respirare e stare a “galla”, nn lo definiscon vivere. Nella vita ne ho prese di cantonate però vivo e ho vissuto esperienze stupende, magari anche da persone che conosco le quali aprono il cuore, ti senti accolta… e dici caspita però… qui la CONSAPEVOLEZZA, senza chiedere nulla in cambio, e crederti chissa’ chi, vedi in modo diverso, questo prende il posto della cantonata, maturi anche in te stesso, RESPIRI, nn resto un encefalogramma piatto, come dice un altro amico. Nn importa se sei cristiano buddista, ateo, se nn frequenti la chiesa mentre io la frequento, nn importa se sei laureato, ho amici laureati di umiltà incredibile, se nn sono loro a dirlo nn lo capisci, nn lo fanno trapelare;persone che scrivono su giornali nazionali… che hanno scritto e pubblicato libri… aprire il cuore e tornare a se stessi… bella esperienza vivere…

    1. Carissima Daniela, grazie per i tuoi contributi e per gli spunti che fanno riflettere… per relazione amorosa intendevo una relazione d’amore con chiunque si scelga e forse, prima di tutto con se stessi.
      Hai agione, “bella esperienza vivere!!!”
      Ti abbraccio

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