Musica, moto dell’anima?

Carissimi amici del cerchio intorno al fuoco, bentrovati!!!

Oggi parliamo di musica.

Mentre rispondevo ad alcuni vostri commenti ascoltavo in sottofondo un brano musicale che amo molto, l’ “Ave Maria” attribuita a G. Caccini… dolcezza, soavità, forza, fiducia si diffondono nell’ambiente insieme alle note e alla voce stupenda della cantante… attraverso la musica ho la possibilità di “espandermi” all’infinito fino a diventare infinita io stessa… c’è un chè di spirituale nella musica che va al di là del fatto che in questo momento ascoltavo un’Ave Maria, avverto sempre qualcosa di spirituale nella musica… mi vengono in mente le parole del maestro Marcelo Cesena intervistato, mi pare, un paio di anni fa, gli avevo chiesto cos’è la musica per lui (se vi va di leggere l’intervista cliccate qui La spiritualità della musica; intervista col maestro italo-brasiliano Marcelo Cesena), ha risposto che la musica è una maestra, è un linguaggio, una medicina, è preghiera, cibo, nutrimento per l’anima,  “incontro con Dio”,  attraverso la musica “si può toccare il cuore di Dio”.

Ho avuto l’immenso piacere di intervistare anche Andrea Cantù, giovanissimo pianista e compositore,l’ho ascoltato dal vivo suonare le variazioni Goldberg di Bach e sono rimasta letteralmente incantata e rapita; “Ho amato la musica fin da bambino- aveva raccontato il musicista nell’intervista- a sette ani ho cominciato a suonare il pianoforte; non posso distinguere me dalla musica; come diceva un grande maestro “La musica comunica l’ineffabile”, la musica, aggiungo io, è ineffabile, è ricerca interiore ma anche gioco, non a caso in molte lingue per dire “suonare” e “giocare” si usa la stessa parola, è il caso di “to play” in inglese” (se vi va di leggere l’intervista ad Andrea Cantù cliccate qui Andrea Cantù in concerto il 23 febbraio con le variazioni Goldberg di Bach. Il Pianoforte, una ricerca che non ha fine).

Anche io ho sempre amato la musica fin da bambina, amo ascoltarla e amo suonarla, ho studiato per anni il pianoforte e recentemente il violoncello… poi canto…..che miracolo generare l’Armonia universale semplicemente “pigiando” alcuni tasti bianchi e neri….che gioia abbracciare lo strumento e respirare all’unisono con lui!!! Che gioia diventare strumento attraverso la propria voce… Tutt’uno col Tutto…

E voi, cari amici, che cos’è la musica per voi????

Aspetto con gioia le vostre risposte!!!!

Un grande abbraccio in si bemolle maggiore!!!

SE AVETE VOGLIA DI ASCOLTARE L’AVE MARIA ATTRIBUITA A G. CACCINI CLICCATE QUI (vi propongo una versione a mio avviso interessante perchè lascia la voce in primo piano)

https://youtu.be/AP_hs9lI4a0

Buon ascolto!!!!!!!

Giovanna Samà

24 commenti su “Musica, moto dell’anima?

  1. Carissima Giovanna
    Oggi tocchi un tema di particolare interesse ed importanza per via della multiformità che la musica assume per l’animo umano.
    Dall’origine dell’uomo, la musica è sempre stata uno degli elementi caratterizzante della sua esistenza. Essa a mio avviso, rappresenta l’espressione d’ arte più soave generata dall’intelletto umano in quanto riesce ad avvolgere sia il corpo che la mente.
    Per me la musica è sempre stata uno strumento di evasione, di libertà e di meditazione. Grazie alla musica, sono riuscito a superare diverse difficoltà della vita, poichè grazie alle sue note ho potuto vedere il mondo da un punto di vista diverso.
    Mi rammarico solo per il fatto che pur avendo voluto studiarla, i miei genitori non mi hanno dato l’opportunità di andare a lezione e quindi di ad impararla e questo per me è sempre stato un grosso vulnus dal momento che mi sono dovuto limitare soltanto ad ascoltarla e non anche a riprodurla tramite uno strumento.
    Avrei voluto studiare violino o pianoforte, ma trascorsi gli anni dell’infanzia, i quali rappresentano l’età in cui si impara, non ho avuto più modo di imparare.
    Tuttavia, non è mai troppo tardi, chissà che magari un giorno, anche se ormai anziano, non prenda la decisione di andare a lezione e finalmente imparare la musica.
    Ti faccio i complimenti per la tua ecletticità di cui ne elenchi le doti e mi auguro che tu possa continuare a praticare quest’arte così sublime che ti prende la mente ma sopratutto il cuore….

    1. Carissimo Antonio, bentrovato!!!!! Grazie per il tuo commento così ricco di spunti!!!! Non è mai troppo tardi per suonare uno strumento!!!! Buttati! Provaci!!!! Io da ragazza ho studiato il pianoforte e mi è rimasto il sogno del violoncello, avevo dentro un tale desiderio… all’età di 41 anni, con mia figlia piccola, mi sono iscritta alla scuola civica musicale Zelioli della mia città, è stata un’esperienza fantastica, respirare il clima della scuola, imparare con una splendida insegnante che cito super volentieri, Anna Camporini (ciao Anna!!!!!!!), il violoncello è così diverso dal pianoforte… il pianoforte così autonomo , il violoncello così rotondo.. quel suono che ti entra dentro, così umano da turbarti… quel tirare l’archetto… indescrivibile… Ti abbraccio fortissimo, se ti va facci sapere cosa decidi!!!!!

  2. Che bella questa “Ave Maria” di Caccini , mi è venuta la pelle d’oca ascoltarla. È vero la musica ti fa sentire , in un certo senso, più vicino a Dio. In gioventù ho passato un breve periodo non molto bello , non mi sentivo in pace con me stessa, per cui non riuscivo più ad ascoltare nessun tipo di musica xché mi intristiva ancor di più. Quando finalmente sono riuscita ad ascoltare di nuovo canzoni ,melodie ecc. ho capito che avevo superato il brutto periodo ed è stato un ebriarsi di tutta la musica del mondo ,quanto mi era mancata. Mi sono chiesta come avevo potuto fare a meno di essa …è gioia, tristezza, dimentico tutto ascoltarla..

    1. Ciao Olga!!!! Buongiornooooo
      Sono felice che ti è piaciuta questa Ave maria che personalmente ascolto e riascolto all’infinito…….
      Grazie per il tuo contributo così personale, ci hai parlato di te, grazie, lo aprrezzo moltissimo.
      Ti abbraccio forte, buona giornata!!!!

  3. Ciao Giovanna,
    che bel argomento… Ho sempre amato ballare e da piccola ho sognato di diventare ballerina…
    Amo la musica, certe note hanno capacità di “coprire” il suono della tristezza e rallegrare anima anche noi momenti più difficili della vita!

    1. Ciao Mirsi!!!!!
      Buongiorno!!!!! Grazie per ciò che scrivi, “certe note hanno capacità di “coprire” il suono della tristezza e rallegrare anima anche noi momenti più difficili della vita!”
      Ti abbracciooooooo

  4. Cara Giovanna,
    bellissimo articolo! Conoscendo la tua voce, riesco a sentire meglio la musicalità e tutta la dolcezza che trasmetti parlando, appunto, di musica.
    Per gli antichi greci era l’arte dell muse ossia l’Arte delle arti. Per me, oltre ad essere una nuvola che ti trasporta nei vari sentimenti è anche sinonimo di libertà. Non a caso, tanti regimi dittatoriali la prima cosa che vietano è la musica, perché toccando l’anima e il cuore delle persone risveglia anche le coscienze.
    E’ un linguaggio universale, un ponte che lega gli esseri viventi e che non ha bisogno di parole per essere compresa.
    Hai ragione quando metti l’accento sulla differenza tra “giocare” e “suonare”. In molte lingue (non solo anglosassone) viene utilizzata la parola “giocare”.
    Per me la locuzione ” suonare uno strumento” è sempre stata sinonimo della serietà degli italiani nel fare musica (una scelta voluta anche dal punto di vista linguistico).
    Molto bella questa versione dell’Ave Maria: limpida, soave ed eterea nello stesso tempo.
    Grazie e complimenti!
    Un abbraccio
    Brizida

    1. Brizida!!!!! Cara Brizida!!! Benvenutaaaaaa
      Che meraviglia leggerti e everti con noi!!!! Grazie, grazie per il tuo commento che stimola così tante riflessioni e sensazioni…musica “arte delle arti”, “nuvola che ti trasporta nei vari sentimenti”,”libertà” negata dai regimi dittatoriali perchè “risveglia le coscienze”, “linguaggio universale”, “ponte che lega gli esseri viventi”…mi piace particolarmente questa definizione, parli di esseri viventi e non solo di persone, di umani…è ormai risaputo che la musica giova anche alle piante e a gli animali…è un linguaggio davvero incredibile!!! Grazie per averlo ricordato!
      Grazie anche per la suggestione linguistica, rilevi come noi italiani diciamo “suonare uno strumento” e interpreti questa scelta come “serietà nel fare musica”, wow! Non ci avevo mai pensato!!!!! Grazie, spero di leggerti ancora!! Un grande abbraccio!

  5. Cara Giovanna, grazie del tuo bellissimo articolo, mi ricordo quando con mio padre appassionato di musica e pianista, mi portava all’ Arena di Verona e alla scala ad assistere a concerti e opere, la musica aiuta molto, esiste la musicoterapia per curare le ferite dell’ anima, il mio autore preferito e Bach, grazie per i tuoi articoli con amicizia Davide.

    1. Davide carissimo, bentrovato!!!! Che bello averti con noi!!! Grazie per il tuo contributo di vita vera, grazie per aver condiviso i tuoi ricordi…
      Grazie per aver parlato della musicoterapia….la musica che cura le ferite dell’anima..e non solo!!!!! Emiliano Toso, pianista e biologo, suona un pianoforte accordato a 432 Hz e ha dato valore scientifico alla teoria che la musica possa curare anche sul piano fisico, insieme a Bruce H. Lipton, biologo cellulare
      Grazie Davide!!!!!! Un abbraccio!

  6. Cara Giovanna… Musica è pharmakon, nel suo significato greco: cura, ma anche veleno, perfino droga. Essa è fedele (e a volte infedele) compagna di viaggio, è espressione diafana del mistero della nostra esistenza, è parte di noi.

    1. Andrea carissimo, benvenuto!!!! Che meraviglia leggerti e averti con noi, grazie!!!! “La musica è espressione diafana del mistero della nostra esistenza”, wow!!
      Spero di leggerti ancora!!!!! e soprattutto di ascoltarti …. a proposito….lecchesi, Andrea Cantù suonerà in piazza Cermenati il 30 giugno!!!!

  7. Indubbiamente la musica ti ” prende “.
    Non importa se sei esperto, se sai riconoscere gli autori oppure i periodi, le date e le circostanze nelle quali viene composta … ti prende !!!
    Non sono un raffinato cultore e me ne dolgo.
    Mi è successo però che fosse la musica a cercarmi, proponendosi in vari modi a seconda delle circostanze … preziosa interprete di momenti tumultuosi oppure di gioie o di grandi entusiasmi.
    Non ho mai pensato di esserne degno, eppure essa si è sempre fedelmente proposta !
    … come non ammettere che la amo ?
    Amo la musica !

  8. La musica, la buona, la mediocre la superlativa la musica che si accoppia al canto e raggiunge il sublime. Si quanto sia sensibile il nostro udito che ci permette di apprezzare e comprendere tali differenze. Anche ascoltando le versioni dell’Ave Maria puoi apprezzare le diversità… Ie scelte degli interpreti. Si mi ha sempre affascinato l’interpretazione della musica e del canto. Se si può dire invidio chi ha potuto sviluppare questi doni in un talento così unico e indivisibile con l’essere umano. Poter suonare uno strumento, cantare, esprimere ogni emozione ti appaga sicuramente, ma forse non dimentichiamo che è anche sacrificio e tutto quello che ne richiede si trasforma sempre nel senso della vita. La musica è dun que sempre la compagnia della nostra vita!.

    1. Carissima Patrizia, buongiorno!!!! Bentrovata!!!! Grazie per il tuo contributo in cui poni l’accento sull’interpretazione della musica da parte di chi suona o canta…Per quanto mi riguarda è fondamentale!!!! La stessa musica interpretata in modo diverso produce su di me effetti differenti… Grazie per averlo sottolineato e ricordato!!!! Ti abbraccio!!!!

  9. Brava Giovanna sempre argomenti interessanti.
    A me la musica piace moltissimo ed alcune melodie mi fanno accapponare la pelle.
    La musica in certe espressioni ha qualcosa di celestiale e di immenso.
    È da poco morto il maestro Ezio Bosso…. Un grande.
    Continua così ciao.

  10. Ciao Alberta, buongiorno!!!! Che bello averti con noi!!!!
    “alcune melodie mi fanno accapponare la pelle” scrivi, wow!!!!!
    Grazie per aver ricordato anche il grande maestro Bosso. Ti abbraccio e ti auguro una buona giornata!

  11. Grazie Giovanna, bellissimo articolo e bellissimo tema! Confesso di avere letto solo oggi il tuo articolo e i commenti al tuo blog. È un tema a me molto caro. Ho tentato di studiare pianoforte da ragazzina per alcuni anni ma non ero proprio un talento 🙂 Non ho però mai abbandonato Il mio pianoforte verticale che mi ha seguita nei traslochi della vita. In famiglia eravamo tutti appassionati di musica dall’opera alla musica classica a quella “leggera”.
    Nel mio caso la musica ha mille poteri… Mi permette di allontanarmi dal “mondo”, di immaginare e volare per poi tornare con uno sguardo nell’infinito.
    Grazie ancora per questo articolo e grazie per avere ricordato il maestro Bosso.
    Sonia

    1. Sonia benvenuta e bentrovata!!!! Grazie per il tuo contributo e per averci coinvolto nella passione per la musica della tua famiglia!!! “Nel mio caso la musica ha mille poteri… Mi permette di allontanarmi dal “mondo”, di immaginare e volare per poi tornare con uno sguardo nell’infinito”. Wow!!!!!
      grazie!!! Spero di leggerti ancora!!!!

  12. La musica, gli strumenti, gli insegnanti, i grandi maestri Muti, Allevi, Ezio Bosso. Le composizioni dal vivo fantastiche, ti fanno volare, vibri come gli strumenti. A me la musica piace tutta; Muti ho avuto il piacere di seguirlo in una lezione di ragazzi giovani nella costruzione di un testo violini violoncello timpano arpa “piatti”; prima con ogni strumento sigolarmente e poi lentamente inserire ogni strumento, nn gli scappa una virgola, se lo studente nn entrava in tempo, come entrava e il suono dello strumento, un’archetto spostato di un millimetro e lo strumento suona in altro modo, il modo del maestro Muti con i ragazzi, la pazienza, prova e riprova, da pelle d’oca, il lavoro e la grande passione fin quando l’armonia degli strumenti e’ un tutt’uno, e lo si capisce quando inizia a saltare, chiude gli occhi e “vola” con la melodia, emozione da pelle d’oca. Come Ezio Bozzo il maestro scomparso, anche lui in alcuni inediti mai sentiti e interviste (poche), con la sua malattia, eppure le sue dita sui tasti del piano “volavano” e ti facevano volare. Con la malattia doveva sedersi in modo particolare, o stare in piedi, persona lucida, lui e la musica, come tutti arrivano all’anima vibri; come il maestro Allevi è stato criticato perché voleva suonare strumenti classici e strumenti e moderni, apriti cielo, invece c’è armonia. Anche Allevi particolare, sto finendo di leggere un suo libro, L”Equilibrio della Lucertola” sottotitolo L’universo è asimmetrico. Anche la felicità lo è. Dal vivo l’ascolto è diverso. Agli ” Arcimboldi” “La Traviata” fantastico tutto. Amo la musica in modo trasversale. Sei libera, ti fa vibrare l’anima, rilassa. Chi puo’ porti avanti la sua passione….

  13. La musica è ricerca delle sfaccettature invisibili dell’anima,è ricerca di luoghi inesistenti,specialmente se si improvvisa,se si superano le sonorotità codificate.

  14. Ciao Marcoooooo
    Musica come “ricerca delle sfaccettature invisibili dell’anima”, wow!!!! Grazie!!!!

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