Selezione naturale?

Carissimi amici!!!

Bentornati intorno al fuoco!!!

La fiamma illumina i nostri volti creando giochi di luce e sfumature… luci e ombre “deformano” visi e  realtà rendendo possibile l’impossibile…

Stiamo tornando fuori, stiamo tornando a fare di nuovo ciò che prima non si poteva fare…

Ieri in facebook ben due amici raccontavano il ritorno in due città amate e lo raccontavano come un grande avvenimento, e lo era!!! Uno è tornato a Milano dopo lunghi mesi e ha descritto questo ritorno come una gita emozionante; l’altra è tornata a Bergamo e girando per il centro ha sentito salirle la pelle d’oca. Entrambi frequentavano abitualmente queste città ma ora andare a Milano è diventato una gita, qualcosa di bello, di entusiasmante, di speciale a fronte di ciò che era prima, abitudine; probabilmente al mio amico come a tutti noi, Milano scorreva davanti senza che lui la vedesse più.

A mia volta ieri per la prima volta ho pranzato fuori, in un angolino carino di Lecco, e mentre mangiavamo guardavo il fiume verde scorrere accanto e non riuscivo a smettere di pensare a quanto fosse bello quel luogo e a quanto mi facesse sentire in vacanza a dieci passi da casa!

Cosa mi dice tutto questo? Mi dice che stare chiusi in casa tre mesi ha avuto l’effetto di interrompere le nostre abitudini per un tempo sufficientemente lungo da interromperle davvero e che questo ripartire è una grande possibilità per ciascuno di noi di rendersi quanto di quali abitudini vuole lasciare andare e con quali atteggiamenti nuovi vuole provare a vivere la vita.

Il lockdown ci offre la possibilità di riscoprire il quotidiano, di guardarlo con occhi nuovi, di coglierne tutta la bellezza e di riempire ogni nuovo giorno con un nuovo “senso”.

Tornare a Milano per lavoro vivendo la cosa come una gita!!!!

Tornare a Bergamo per lavoro cogliendone la bellezza e lasciandosene attraversare al punto da avere la pelle d’oca!

Pranzare al ristorante apprezzando il fatto che il cibo è pronto, la tavola apparecchiata, i piatti li laverà qualcun altro… apprezzando il lavoro che questo qualcun altro fa affinché io possa gioire del mio pranzo… apprezzando la bellezza del luogo e la cortesia delle persone …

Si dice che per acquisire o mollare una nuova abitudine ci vogliano almeno 21 giorni, tutti noi ne abbiamo avuti di più… è una grande occasione per ripartire lasciando andare ciò che non serve!!!!

Il periodo di isolamento e reclusione per me ha agito come una lente di ingrandimento sui luoghi, sul mio stile di vita, sulle relazioni… con la famiglia abbiamo guardato casa nostra in modo nuovo, c’erano nuove esigenze e abbiamo trovato nuovi spazi.. quegli spazi c’erano già ma non li vedevamo perché non servivano! Incredibile, vero?

In questo periodo è apparso chiaro che le persone non sono “scontate”, che un marito e una moglie non sono tali solo perché si sono scelti tanti anni fa e da allora vivono sotto lo stesso tetto; che l’amore di figli e genitori non è scontato solo perché si è figli e genitori; che il proprio lavoro può essere fonte di gioia ma anche di immenso stress e frustrazione; che la pizza, le torte, gli aperitivi e le feste si possono fare anche in casa… Ognuno di noi avrà tratto le proprie conclusioni…

Abbiamo fatto come Ippocrate consigliava ai propri malati: siamo stati sull’isola per tre mesi….  adesso torniamo…

Il mio desiderio per me stessa è di fare tesoro di ciò che questo periodo mi ha mostrato, perchè sull’isola, nonostante tutto, ho trovato un tesoro: una maggiore consapevolezza..

Sto ripartendo piano proprio perché non voglio ripartire alimentando le vecchie abitudini, il vecchio modo di relazionarmi…. desidero partire con uno stile nuovo. .. tutto da trovare.. e più aderente a ciò che sento di essere nel profondo.

Buona giornata a tutti!!!!!!

Evviva la Vita!!!!

Giovanna Samà

26 commenti su “Selezione naturale?

  1. Il lockdown ci ha offerto la possibilità di fermarci, osservare e pensare. Ci ha servito su un piatto d’oro la possibilità di guardare la nostra vita da un punto di vista diverso e nel tempo stesso riordinarla e renderla migliore.
    Siamo solo e soltanto uomini, fragili e controversi. La paura ha reso più comuni le nostre esistenze.
    Ora ci risvegliamo da questo letargo con in mano nuove opportunità e con nuovi occhi con cui guardare il mondo. Ne saremo capaci o torneremo alla normalità di prima a cui tanto siamo attaccati?
    La mia speranza è forte e il fatto di ritrovarla in altri la rende ancora più radicata.

    Anche il tuo blog Giovanna è un tassello di questo nuovo che si muove e porta con sé stimoli per tutti.
    Leggerti e commentare fa parte delle novità, arrivate durante il lockdown, che vorrei mi accompagnassero anche dopo la fase 3, 4, ….10!

    Abbiamo tutti in mano quella lente di ingrandimento, usiamola!

    Ieri il mio tutto è stato essere abbracciata sotto un cielo azzurro dalla città che ho nel cuore, entrare nel solito bar e scegliere un pasticcino, così perfetto nella sua forma e delizioso nel gusto, sentire quel campanone scandire il tempo che passava e pensare alla faccia di Kublai Khan semmai avessi potuto descrivergli quello che la mia lente d’ingrandimento aveva davanti e tutto attorno!
    Mi ha accolta e incantata come solo lei sa fare! Ero lì ferma a contemplare quell’attimo di tempo impalpabile che tante volte durante il lockdown avevo sospirato. Lì ferma in quell’emozione viscerale che mi ha travolta: così bella davanti ai miei occhi, così silenziosa e coraggiosa, così piena di storie di vita.

    Bella da paura! Bella da pelle d’oca!

    1. Lidia, cara Lidia, resto in silenzio ad assaporare le tue emozioni, le tue parole, il tuo sentire che è giunto a me così in profondità da commuovermi.. e lasciarmi senza parole.
      Ti abbraccio dal profondo del cuore!

  2. Evviva la vita!!Adesso più che mai la sto assaporando..stare chiusi in casa mi ha fatto apprezzare molto di più tutto ciò che che facevo stando fuori..ho ripreso a fare la mia colazione in pasticceria seduta all’aria aperta gustando una buonissima brioche e
    osservando
    il via vai delle persone che non vedevo ormai da tempo e scambiando quattro chiacchiere piacevoli. Stare chiusa in casa mi è mancato proprio il contatto umano , non poter svolgere tutte le mie attività che mi portavano, appunto, in mezzo alla gente.devo comunque aggiungere che io sono stata costretta a stare chiusa in casa non solo x il lockdown ma xché non sono stata molto bene quindi mi è pesato meno..ma adesso si ricomincia finalmente.. la vita è più bella!!

    1. Ciao Olga carissima!!!! Grazie per il tuo commento che mi arriva come una serie di pennellate colorate che rivitalizzano la vita!!!!Il piacere delle piccole grandi cose!!!
      Che meraviglia!!! Evviva la Vita!!!

  3. Questo lungo periodo passato in casa mi ha fatto riscoprire il gusto della vita. Ricordo con emozione il primo giorno che sono uscita per andare un po’ oltre il limite imposto dal lockdown , c’era una brezza leggera e un sole pallido, sentire sulla pelle il calore dell’Universo mi ha dato una forza interiore e la speranza che ce l’avremmo fatta. Mi sono seduta su un muretto davanti al fiume e lì accanto ho visto un bellissimo airone cenerino. Se ne stava tranquillo e si godeva la pace del momento, tante volte lo avevo visto ma in quell’attimo è stato come vederlo per la prima volta. Quando ha spiccato il volo con le sue grandi ali mi ha trasmesso un sentimento di libertà, quella che per molto tempo ci è stata tolta. La natura è meravigliosa!

    1. Nicoletta carissima, benvenuta!!!! Che emozione leggerti! Che bello averti con noi!!!! Grazie per il tuo contributo così colmo di dolcezza e di Vita autentica. Scrivi “Quando ha spiccato il volo con le sue grandi ali mi ha trasmesso un sentimento di libertà, quella che per molto tempo ci è stata tolta. La natura è meravigliosa!”
      Stupenda l’immagine dell’airone che spicca il volo con le sue grandi ali, che sia di buon augurio per tuttti noi!!! Ti abbraccio! Spero di leggeti ancora!!!

  4. Cara Giovanna, da rompiballe quale sono, ti faccio presente che ‘selezione naturale’ è un’altra cosa e, purtroppo nel caso del SARS-CoV-2 la sua azione di selezione ha fatto si che colpisse in modo pesante essenzialmente le persone più deboli….questa è la selezione che in natura avviene e che certamente spesso lascia perplessi chi ritiene che siamo tutti uguali, ma virus e batteri fanno il loro sporco lavoro. Quindi se il lockdown ci ha cambiati o no non ha nulla a che vedere con la selezione naturale…. Io penso che questa situazione non ci abbia poi cambiati più di tanto, chi andava per aperitivi prima l’ha subito fatto appena ha potuto come chi ama la natura è tornato ad immergersi in essa. Se ami la bellezza, anche se l’hai sotto gli occhi tutti i giorni come noi fortunati che viviamo tra lago e montagne, non sono due mesi chiusi in casa a fare la differenza, ma se non ti interessa, ci vuole ben altro. Lo vediamo tutti i giorni, c’è chi da il meglio di se e chi il peggio, virus o non virus, e non c’è stata nessuna selezione, anzi. Questo gruppo evidentemente, anche solo perchè ‘si riunisce attorno al fuoco’ (e non attorno al tavolino del bar per la movida!) ritrova la bellezza, ma la vedeva anche prima mi pare….per fortuna!

    1. Carissimo Andrea, bentrovato!!! grazie per il tuo contributo così ricco e pieno di passione. Grazie per gli spunti di riflessione.”Se ami la bellezza, anche se l’hai sotto gli occhi tutti i giorni come noi fortunati che viviamo tra lago e montagne, non sono due mesi chiusi in casa a fare la differenza, ma se non ti interessa, ci vuole ben altro.” Mi sa che è proprio così, purtroppo.
      Quando scrivo soprattutto qui intorno al fuoco mi sento un pò artista e uso le parole in modo non convenzionale, quasi come immagini, la selezione naturale a cui mi riferivo è quella di come intendiamo vivere adesso…quali saranno i criteri per “selezionare” cosa ci va bene e cosa no? selezioneremo in modo più naturale? un gioco di parole e un rimando di significati che alludono fintamente alla selezione naturale di darwiniana memoria e tendono, invece, ad una nuova selezione, ad una nuova scelta del proprio modo di vivere. Ti abbraccio!!! Spero di leggerti ancora!!!

  5. Come tutte le cose, i beni, o le persone, che una volta perse si apprezzano di più, anche la libertà appartiene a questa categoria.
    Siamo abituati ad averla sempre lì disponibile e a servircene a piacimento come una fonte inesauribile, scontata come il sole del mattino, presente come come una madre che ci culla, mentre in verità, la libertà è un concetto talmente labile e sfuggente che soltanto adesso (forse) alla luce di quello che è stato, riusciamo a immaginare.
    Abbiamo la fortuna di vivere in un paese libero, aperto, democratico, dove ognuno di noi ( nei limiti del legale) puo fare ciò che che più lo aggrada o lo rende felice. Purtroppo però, come molto spesso accade in tutte le cose, molti tendono a non apprezzare i doni che gli vengono offerti. Si perché la libertà è un dono prezioso, così come lo è la vita stessa.
    Che vita sarebbe se non fossimo liberi? Che vita sarebbe senza la possibilità di esprimere in liberta la propria determinazione sociale?
    Per effetto della limitazione covid, tutti noi abbiamo imparato ad apprezzare maggiormente questo regalo, che attenzione…. non abbiamo ricevuto gratuitamente, ma è costato caro alle generazioni precedenti e soprattutto a chi in passato ha lottato per darci questo beneficio. Ognuno di noi, in questo periodo di reclusione forzata, ha avuto modo di riflettere in merito al come ha trattato la libertà prima di perderla, anche se per pochi mesi. Ognuno ha riflettuto sulla propria impotenza di fronte alla impossibilità di fare ciò che si avrebbe voluto, anche le cose più naturali come uscire all’aperto o prendere un caffè.
    Questo periodo di post blocco, dovrebbe essere un po’ per tutti motivo di riflessione e di apprezzamento verso i vari aspetti dell’esistenza e non solo della libertà. Qualcuno lo ha fatto, qualcuno lo farà, molti non lo faranno.
    Oggi apprezziamo la natura, il cielo, i laghi, i fiumi, gli animali, ma loro sono sempre stati lì, c’erano anche prima, ma non li vedevamo, ma passati i famosi 21 giorni di cui parla Giovanna, torneremo punto e a capo, continuando ad inquinarli e a maltrattarli come abbiamo sempre fatto.
    Purtroppo, mi dispiace dirlo, l’uomo dimentica troppo velocemente e ciò che oggi apprezza con il gusto della riscoperta e della gioia, presto tornerà ad essere considerato come qualcosa di scontato e di acquisto, evidenziando come sempre i limiti dell’essere umano.
    Chiudo con l’auspicio che noi tutti in futuro cercheremo di essere persone migliori di come lo eravamo prima del blocco.

    1. Carissimo Antonio, bentrovatooo!!! Grazie per il tuo contributo così ricco di spunti, wow! Mi piace soprattutto rilanciare il modo in cui parli della libertà: “Siamo abituati ad averla sempre lì disponibile e a servircene a piacimento come una fonte inesauribile, scontata come il sole del mattino, presente come come una madre che ci culla, mentre in verità, la libertà è un concetto talmente labile e sfuggente che soltanto adesso (forse) alla luce di quello che è stato, riusciamo a immaginare”. Grazie per aver accennato al senso di impotenza che per me personalmente è stato fonte di rabbia e di stress durante il periodo di reclusione forzata, soprattutto all’inizio.
      “L’uomo dimentica troppo velocemente”…sono d’accordo…e mi domando:come si fa a “trattenere” la consapevolezza???
      Ti abbraccio!!!

  6. Condivido in pieno le tue sensazioni che sono anche le mie.
    Forse tutti noi dovevamo passare attraverso questa prova di dolore per avere ancora più saggezza e amore.
    Sempre complimenti a te e cari saluti a tutti ciao.

    1. Carissima Alberta, bentrovata!!! Che gioia leggerti di nuovo!!! Grazie per il tuo contributo. Mi associo a te nella speranza che dopo questa prova aumentino la saggezza e l’amore. Ti abbraccio forte, forte. a presto!!!!

  7. Quello che ci sta accadendo è frutto della contemporaneità dei fatti e dei sentimenti. Nelle nostre storie di vita passata solo la grave malattia riconduce a vivere isolati in assenza degli affetti e delle bellezze del mondo. La pandemia ci ha messo tutti nelle stesse con dizioni e con esperienze simili, ora ci guardiamo negli occhi sopra la mascherina e sappiamo le stesse cose, che l’isolamento è doloroso, limitativo ma si può superare anzi è anche piacevole perché ci si sente più liberi di stare con sé stessi senza sentirsi in colpa.
    Abbiamo avuto il tempo di prendere in considerazione il nostro spazio vitale. Con questo in futuro saremo di nuovo presi dalle abitudini e dai ritmi della società iperattiva, ma in fondo nei nostri neuroni rimarrà la nostalgia di quelle giornate dedicate a programmare ad affrontare il quotidiano come in una… jungla.
    È bello avere sempre il nostro fuoco…

    1. Carissima Patrizia, bentrovata!!! Grazie per il tuo contributo…quanti spunti di riflessione..ne rilancio uno in particolare..”nei nostri neuroni resterà la nostalgia di quelle giornate”…grazie, introduci il tema della memoria..l’esperienza resterà nei nostri neuroni, sulla nostra pelle, nelle nostre anime..teniamo presente anche questo..Grazie per avercelo ricordato. Un abbraccio!!!!!

  8. Ciao Giovi, il periodo del ” tutti in casa” ha avuto i suoi lati belli perché come dicono quelli prima di me ci ha fatto riflettere molto in positivo, ma non dimentichiamo che ha anche avuto i suoi lati brutti. Pensiamo anzitutto ai morti, pensiamo alle persone che anno perso il lavoro e a chi lo perderà!….. Mi ricordo che dopo l’evento delle torri gemelle si diceva che la vita non sarebbe stata più come prima. Io mi chiedevo, ma cosa cambierà? Cosa mai potrà cambiare? Purtroppo dopo qualche anno mi sono accorto che molto era cambiato in peggio. Speriamo che anche questo evento non ci porti cambiamenti brutti, ma da come stanno andando le cose………

    1. Carissimo Arnaldo, ciao!!! Sempre bello leggerti!!!! Grazie per il tuo contributo, ci ricordi che il periodo di isolamento può aver prodotto buone riflessioni ma che è stato soprattutto un periodo “buio” con morti e crisi economica. Ci ricordi che “le torri gemelle” hanno cambiato per sempre le nostre vite e che, forse, accadrà anche ora, con questo virus…grazie per le tue riflessioni…sarei curiosa di sapere cosa ne pensano anche gli altri parteciapnti al cerchio di fuoco…
      Buona giornata Arnaldo!!!

  9. Riprendo il discorso precedente perché mi sono dimenticato di dire che cosa mi ha lasciato questo periodo di fermo. Mi chiedo se dopo tanti buoni pensieri,dopo tanti buoni propositi, dopo tonto stupore per qualcosa di mai visto gli uomini saranno ancora quelli di prima con il loro modo di vivere pieno di egoismo pieno di inquinamento, pieno di ” io suprattutto”……..Se sarà così, vorrà dire che non abbiamo capito niente! Che tutte le nostre riflessioni durante il lokdown sono solo un riempire il tempo, ma poi …… Ciaoneeeee

    1. Ri-ciaoooo!!!! Ti domandi, caro Arnaldo, se le nostre riflessioni sono servite a riempire il lockdown o hanno prodotto un vero cambiamento..
      Ti rispondo con i versi di una canzone, forse di Battisti…”LO scopriremo solo vivendo….”
      Buona giornataaaaa

  10. Carissima Giovanna,
    questo periodo di pausa dalle nostre libertà, ci ha fatto comprendere quanto sia importante la Famiglia, quanto sia importante la Comunità e quanto sia importante il Governo. Senza la Famiglia la vita è molto triste e senza la Comunità è impossibile.
    Per quanto attiene al governo, è emerso con una forza dirompente, che un governo di gente incapace distrugge la Comunità, la Famiglia ed il singolo.

    1. Cara Loredana, che bello averti fra noi!!!!! Wow!!! Grazie per la tua presenza!!!! Rilancio “Per quanto attiene al governo, è emerso con una forza dirompente, che un governo di gente incapace distrugge la Comunità, la Famiglia ed il singolo.”
      Sarei curiosa di sapere cosa ne pensano gli altri partecipanti al cerchio di fuoco.
      Un grande abbracccio!!!! Spero di leggerti ancora!

  11. Condivido la ritrovata libertà dopo questo periodo oscuro, abbiamo ancora problemi ma si deve essere un po’ ottimisti. Vedo però gente che di comporta come se nulla fosse successo e questo mi lascia molto perplessa.

    1. Cara Antonella, ciao!!! Bentrovata!!!! esprimi da un lato la tua perplessità dall’altro invochi l’ottimismo, grazie, è importante mantenere l’equilibrio!!!! Ti abbraccio fortissimo!!!

  12. In questa situazione penso queste immagini e queste parole:
    La parte finale del video “imparare dal vento” dei Tiromancino (il volo dell’aquila sulle acque) mentre nella mia mente riecheggiano queste parole:
    Non riesco a distogliere la mia mente dai cieli che girano in tondo
    Muto per la paura e agitato, sono solo uno spiazzato essere terreno
    (Learning to fly, Pink Floyd)
    Sebbene diversi x argomento (reperibile benissimo in rete) questo mix lascia in me una sensazione di doveroso rinnovamento.

    1. Carissmo Marcello, wow!!!!! Innanzitutto ben trovato!!! Che bello averti qui intorno al fuoco!!!! Ci lasci un’immagine e i versi di una stupenda canzone… si può riflettere e meditare anche mediante la musica..è una bella sollecitazione!!!!Grazie!!!
      Quanto al “doveroso rinnovamento” mi pare che in questo gruppo siamo tutti piuttosto concordi circa questa necessità….è già qualcosa!!!!
      Ti abbraccio!!! spero di leggerti ancora!! Buona giornata!!!

  13. Chissà?…Io credo che i più torneranno a fare ciò che facevano approfittando come possono.Ci sarà la corsa al 110% con furbizia,se così la possiamo chiamare. Nei commenti taluno ha detto che il bello era bello prima è lo ancora,che chi amava la natura la amava prima e la ama ancora.Ne sono convinto anch’io .Io credo che pensare che male e dolore, tutto sommato, siano positivi sia mistificante, almeno un po’ e metta sullo sfondo l’attacco alle libertà che c’è stato che c’è che ci sarà ancora ed è pericolosissimo.Qualcuno ha detto che viviamo in un paese libero…nei limiti della legalità…ma quali sono questi limiti, sempre crescenti,nascosti nelle pieghe dei decreti….I Quale è il limite alle limitazioni che la legalità impone perchè si possa parlare ancora di libertà?..e ancora,che le norme ormai,anche quelle rilevanti e capaci di stravolgere il sistema non le faccia il Parlamento non dovrebbe preoccuparci?..Mi vien da pensare che l’evoluzione stia facendo il suo lavoro sporco, come i virus,anche nella società, negando lo spazio che l’uguaglianza aveva riservato a tutti.Se è così non bisognerebbe riprendere a combattere quell’evoluzione?…in fondo questa evoluzione perversa attaccherà e distruggerà sempre nuovi deboli e tra questi prima o poi ci saremo anche noi….quardare il cielo e il fiume verde è bellissimo,ma dobbiamo guardarlo nella consapevolezza che ci potrà essere rubata la gioia di goderne.

    1. Carissimo Marco,bentrovato! Grazie per il tuo contributo, per il tuo accorato appello a guardare la realtà tenendo presente che sta accadendo qualcosa di importante per cui occorre vigilare…”pensare che male e dolore, tutto sommato, siano positivi sia mistificante, almeno un po’ e metta sullo sfondo l’attacco alle libertà che c’è stato che c’è che ci sarà ancora ed è pericolosissimo”. “Quale è il limite alle limitazioni che la legalità impone perchè si possa parlare ancora di libertà?..e ancora,che le norme ormai,anche quelle rilevanti e capaci di stravolgere il sistema non le faccia il Parlamento non dovrebbe preoccuparci?”
      Rilancio i temi che introduci, seri, importanti, meritevoli di riflessione e, forse, anche di azione…
      Grazie!!! Buona giornata!!

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