Inaugurata ad Arcore la mostra dedicata a Carla Maria Maggi

Da sinistra Claudia Pensotti, moglie del nipote dell’artista, il sindaco di Arcore Rosalba Colombo, la curatrice Simona Bartolena

Ci hanno creduto fino alla fine e alla fine ce l’hanno fatta, grazie alla tenacia di Simona Bartolena, curatrice, e dell’amministrazione comunale, ieri si è inaugurata a Villa Borromeo ad Arcore la mostra dedicata a Carla Maria Maggi “L’artista ritrovata”. Si respirava l’aria di una grande occasione e l’inaugurazione della mostra lo è stata davvero perché ha segnato “il ritrovamento non solo di una grande artista ma anche della voglia di ripartire e di ritrovarsi di una comunità” ha sottolineato il sindaco Rosalba Colombo “Abbiamo voglia di ritrovarci attraverso l’arte che può essere la spinta propulsiva per andare avanti; durante questi mesi- ha proseguito il sindaco- il nostro mantra era “la bellezza ci salverà” nella consapevolezza che niente può celare la bellezza, nemmeno nei momenti più bui. Sono felice di questa mostra e sono emozionata e felice di esserlo, abbiamo bisogno di ri-emozionarci positivamente, le emozioni sono un potente motore; con tutti gli accorgimenti del caso, come oggi, ricominciamo a fare tutto ciò che è possibile fare”. Inaugurare una mostra è un segnale di ripresa forte per un’amministrazione comunale così come lo sarà la scelta di visitarla da parte dei cittadini non solo di Arcore.  Il sindaco ha ringraziato le forze dell’ordine “che fanno parte della comunità e ci sono state vicine sul territorio in questo momento difficile”. Presente e soddisfatta anche l’assessore alla cultura Paola Palma.

Toccante il momento in cui Simona Bartolena ha dedicato la mostra “ad un’amica che avrebbe tanto desiderato visitarla ma che non potrà farlo perché non c’è più. E’ una mostra dalla simbologia molto forte- ha aggiunto la curatrice- perché la figura di Carla Maria Maggi apre riflessioni importanti sull’arte al femminile poiché come sappiamo l’artista scelse di assecondare le richieste del marito e smise di dipingere per il quieto vivere familiare; Carla Maria aveva un grande talento e ha dipinto un’epoca, gli anni ‘30, che si respirano persino nelle sue nature morte”.

Presenti ed emozionati anche i familiari della pittrice scomparsa nel 2004 all’età di 91 anni, il nipote Franco Mosca con la moglie Claudia e la figlia “la nonna ha dovuto aspettare quasi sessanta’anni per essere scoperta ed ora ha dovuto attendere 60 giorni e la fine del lockdown per essere riscoperta. Siamo sicuri che sarebbe felice di essere qui, in questa villa così bella, circondata dal verde, che fa da cornice perfetta alle sue opere. Speriamo che le donne traggano ispirazione dalla sua storia e dalla sua opera e non rinuncino ai propri doni e a i propri talenti”.

Ricordiamo che le tele di Carla Maria Maggi sono state rinvenute casualmente nel solaio della casa di famiglia di Cuvio dal figlio Vittorio che, scoperti la storia ed il talento della madre, si è adoperato affinché avessero il giusto riconoscimento.

In mostra il corpus pressochè completo delle opere note della pittrice e uno splendido inedito, il ritratto di una delle sue modelle coi capelli

rossi: la donna emerge dallo sfondo e riempie il quadro col suo sguardo magnetico.

Dettaglio del “ritratto inedito”
Da sinistra Claudia Pensotti e Simona Bartolena

“Autoritratto a Cortina” è di uno splendore sfavillante; “Anemoni” e “Rose selvatiche” sono eccezionali, nelle loro pennellate ben visibili e nei loro colori talvolta persino materici;

“Autoritratto a Cortina”

“Fior di pesco” sembra un quadro giapponese e se lo si guarda da vicino si può notare la matita del disegno preparatorio;

Il nipote di Carla Maria Maggi, Franco Mosca, con “Fior di pesco”

“Fiori viola” colpisce perché è un po’ sfocato, come se la pittrice avesse messo a fuoco qualcosa di diverso dai fiori ritratti.

Il sindaco di Arcore Rosalba Colombo con “Fiori viola”

“La risata” allarga il cuore e gli orizzonti, “Lo sguardo di Judith” è di una bellezza rara, “Autoritratto” del 1937 interroga lo spettatore e lo “segue” con lo sguardo fin dove il quadro scompare alla vista; “Nello studio” è un tripudio di luce bianca e di piccole pennellate che immettono magia.

“La risata”

Un’esposizione davvero imperdibile, visitabile fino al 26 luglio solo su prenotazione osservando i seguenti orari: sabato e domenica dalle 14,30 alle 17,30 (ultimo ingresso); è prevista un’apertura straordinaria martedì 2 giugno sempre dalle 14,30 alle 17,30.

Prenotazione on line: http://www.villeaperte.info/eventi/evento/3140

Informazioni: serviziculturali@comune.arcore.mb.it

Biglietto euro 7,00 (gratuito bambini sotto i sei anni e disabili con accompagnatore). Il pagamento può avvenire solo in contanti.

L’accesso sarà consentito ad un massimo di dieci persone per volta nel rispetto delle norme di distanziamento e sicurezza.

Giovanna Samà

#CarlaMariaMaggi#artistaritrovata#villaBorromeo#arcore

“Lo sguardo di Judith”
“Nello studio”

Se l’argomento ti interessa leggi anche:Carla Maria Maggi, l’artista ritrovata, attende l’abbraccio del suo pubblico!   

Carla Maria Maggi, luce e ricerca dell’artista ritrovata

 

43 commenti su “Inaugurata ad Arcore la mostra dedicata a Carla Maria Maggi

  1. Complimenti Giovanna per il tuo articolo, così completo ed esaustivo. Si sente dalle tue parole come la Maggi ti abbia coinvolto nella sua storia, che ora accomuna anche noi lettori. Sicuramente vorrei far conoscere ai soci della Paolo Borsa questa opportunità. La nostra associazione di artisti ha dovuto bloccare tutte le attività, mostre e conferenze. Visitare la mostra è da programmare.. Per la visita di gruppo secondo le indicazioni, ma ne varrà sicuramente la pena. Grazie ancora.. Le tue foto bellissime.

    1. Carissima Patrizia, grazie! In effetti questa pittrice mi ha coinvolto con la sua storia e con il suo modo di dipingere. Sarò felice se gli artisti della Paolo Borsa visiteranno la mostra, anzi magari se mi fai sapere quando vi recherete ad Arcore potrei fare in modo di esserci! Un abbraccio!

    1. Daniela bentrovata!!! Occorre solo prenotare! E martedì c’è un’apertura straordinaria!!!!! Se ti fa piacere lascia un commento dopo la visita!!! Ti abbraccio!!

  2. Speravo proprio che la mostra aprisse, sono stanca di guardare gallerie virtuali.
    Brava Giovanna e brave la curatrice e il sindaco che non si sono date per vinte.
    Sarà un caso che siete tutte donne?

    1. Cara Donatella, grazie per il tuo commento che mi fa capire quanto desiderio ci sia di arte e di bellezza “dal vero”.
      Quanto alla tua domanda “Sarà un caso che siete tutte donne?”…..non so risponderti!!!!!!
      Un abbraccio!!

  3. Che belli questi quadri..mi.piacciono sopratutto i colori,tenui delicati molto naturali. Le pennellate che a volte si vedono sullo sfondo sembrano
    buttate lì a casaccio e invece danno luce e risalto alle figure….

    1. Ciao Olga!!! Bentrovata!!! Che bello leggerti! Grazie per il tuo rimando!!! Un abbraccione e a presto!!

  4. Ciao Giovanna finalmente potremo andare a visitare questa mostra. Ma già questi dipinti mi hanno ‘rapita’…
    Sono profana sulle tecniche ma su quanto danno emozioni direi di no.. Me ne hanno data tante.
    Grazie mille e grazie al figlio che ci ha permesso di scoprirla.
    ❤️❤️❤️

    1. Carissima Martha, grazie per il tuo commento..sì finalmente la mostra è visitabile e, credimi, ne vale davvero la pena!!!!
      Ti abbraccio!

  5. Tutti dicono ” brava Giovanna hai fatto un buon lavoro” invece io dico brava Giovi ai fatto proprio un bel lavoro…,. scherzi a parte ci hai fatto conoscere una bella storia. Ci hai anche riportato belle foto che mi incuriosiscono e speriamo di poter visitare la mostra!!!

    1. Ciao Arnaldo!!!! Bentrovatoooo!!!! Sarò lieta di organizzare e prenotare la visita alla mostra per te e per la tua dolce metà, così non ve la perdete!!!!
      Un abbraccio e a prestissimo!

  6. Il corona virus sta allentando la presa e Giovanna subito ci lancia uno stimolo per rilanciare dinamicamente la nostra curiosità.
    Carla Maggi, una pittrice di indubbio valore riscoperta poco tempo fa, viene proposta quasi a forzare l’uscita dal buio della quarantena, addiritura proponendo un’opera inedita …. novità nella novità !
    Avremo la possibilità di osservare costume , espressione ed arte paragonando la nosta vita attuale a quella di un secolo fa, quando la Maggi, signorina di buona famiglia borghese, testimoniava un tempo lontano ancora dalle grandi guerre e da altri eventi.

    1. GianMaria bentrovato! Grazie per il tuo contributo! sicuramente visitare la mostra sarà un bel modo per “uscire dal buio della quarantena”, come dici tu.
      Un abbraccio!!!

  7. Grazie per questo interessante articolo che invoglia ancora di più ad andare a visitare la mostra. Trovo i volti dei dipinti bellissimi interessanti, in questi sguardi sento il suo guardare oltre, la sua consapevolezza di una vita che le stava stretta.

    1. Buongiorno Antonella!! Grazie!!! Poni l’accento sui volti e sugli sguardi…..sono volti e sguardi che mi interrogano… Sono felice di averti invogliato ad andare alla mostra, quando l’avrai visitata sarà bello leggere un tuo commento se vorrai condividere le emozioni provate!!! Ti abbraccio!! Buona domenica!

    1. Ciao Brunaaaa!!!
      Grazie, sono felice se si sente la mia passione per l’arte e per questa artista in particolare!!! Grazie per aver lasciato un rimando!!! E’ bello per me leggervi e sapere di essere letta!!! Ti abbraccio! Buona domenica!!!

  8. Finalmente!!! L’artista Carla Maria Maggi, l’adoro. Io la definisco “l’Artista Ritrovata”, (1913-2004); Vivrebbe forse, come artista, nel 2020? Forse si, ma dipingerebbe una tela intitolata “Donna con le mani fra i capelli” o ” d
    Donne sull’orlo di una crisi isterica” (nn me ne vogliano le donne). Certo icona della condizione femminile nella pittura dei primi del 1900 e donna. Mi ricordo l’altro articolo l’ho “divorato” in senso buono. Le opere di Carla, ritratti dipinti autoritratti nudi e natura morta, i 12 disegni. La sua vocazione nata a 14 anni 1927, in pochi anni ha raggiunto l’abilità pittorica. Nata nella Milano bene con la madre contraria ma incoraggiata dal papà, viene inviata a bottega dal Palati; allora i valori volevano la donna seppur benestante, accasata bene per prendersi cura della prole e marito. Ma Carla riuscì nel suo intento, i suoi lavori pretesi dal vivo con modelle in carne ed ossa; mai volgari, con tocchi delicati danno la misura della sensibilità e modernità già allora, si parla sr 900. Poi il matrimonio la porta a riporre tele e pennelli. Smette di dipingere, anche per l’arrivo del primo pargolo, Vittorio Mosca. Ma è proprio del figlio nel 1997 la scoperta delle tele, riportate alla Vita. La tela “la sigaretta” 1934 risponde al carattere dell’artista, ho letto che Vittorio Sgarbi l’ha inserita a Palazzo reale nel 2007. Ha ricevuto riconoscimenti dall’accademia di Brera; potrebbe rispecchiare una donna del 2020. La tela “lume di candela” un nudo illuminato delicatamente da un’ artista delicata. Se con il matrimonio (parliamo dagli anni 1907 in avanti), l’artista ha dovuto riporre le tele e pennelli, Vittorio SGarbi la definisce “La storia di una vocazione misteriosamente interrotta”. Se nel 1997 un uomo scopre le tele, il figlio Vittorio Mosca la riporta alla “luce”; un altro uomo la riporta la riporta alla Mostra, Franco Mosca il nipote ” una nonna anticonformista nel pensiero ma ben conscia delle norme sociali e di comportamento. Eclettica curiosa. Colta e Cattolica…… amava la natura e la solitudine e unico vizio fonte di compagnia le sigarette americane senza filtro. Ha fatto una tela. Come nn ammirare questa donna “avanti” per i suoi tempi. Le donne allora potevano contare su un buon matrimonio e accudire figli. Lei No, aveva questa passione “interrotta” è riuscita a coniugare la sua passione, rispettando le regole di allora. Anticonformista nel pensiero conscia delle norme sociali eclettica e curiosa. Le donne del 2020 sono veramente libere mi domando. Questa donna artista insegna, sia per il suo vissuto che per le sue opere. E contrariamente a Sua Mamma che era contraria alle sue adspirazioni, ha avuto dalla sua parte ben 3 uomini il padre, il figlio e il nipote. Le hanno reso il valore che merita, in tempo diverso e modalità diverse. Come Donna, Artista, madre e nonna. L’apporto storico è importante e lo ritrovo nel Lume che i tre uomini che hanno riconosciuto in quella ragazzina di 14 anni. Donna e Artista.

    1. Carissima Daniela, wow, wow, wow! Che grande passione per questa artista che anche io adoro, come te! Quanti spunti di riflessione offri nel tuo contributo…mi piace la tua idea di domandarti che donne dipingerebbe oggi Carla Maria Maggi, in quali atteggiamenti…mi stuzzica questo gioco, proverò ad immaginare una risposta… Spero che tu riesca a visitare la mostra!!!!!! Buona notte e a prestissimo!

  9. Grazie giovi x la stupenda recensione. Vi si ritrova tutta la tua sensibilità e l anima. Mi fa pensare molto a te e alle tue scelte,magari dolorose ma, che al contrario della Maggi ti stanno dando le meritate soddisfazioni. Ti auguro fi essere scoperta molto prima di lei.

  10. Ho letto, guardato,visitato i commenti.La Maggi forse,l’artista ritrovata, è anche e prima ancora l’artista occultata,l ‘essere tralasciato E’ quella la cui arte,nel quotidiano non è stata ammirata…le tele relegate in soffitta, come le cose che non servono,quelle senza dignità. La mostra allora è un tributo a lei ma anche all’indifferenza alla sua arte da parte di chi le stava accanto.A lei non serve più essere ritrovata.La mostra fa riflettere sul tema della svalorizzazione di chi frequentiamo tutti i giorni. L’arte è quella dei grandi?…Chissà?…oppure l’arte sta nel racconto pacato o nel grido buttato sulla tela,nell’appello dei colori e delle forme di chi non ascoltiamo in vita? Leggevo un commento che parlava di pennellate a caso che invece danno luce.Credo che l’arte risieda anche proprio nel gesto inconscio,quello che va al di là della tecnica,della consapevolezza,nella percezione immediata di ciò che non si può razionalmente comprendere,nella pennellata che sfugge e che parla oltre la volontà dell’artista dando all’oggetto una vita autonoma che supera rappresentazione e tempo.Sono quadri lontani da noi.,guardarli negli spazi della villa che si intuiscono dalle foto da la sensazione della felicità negata,del silenzio riflessivo e malinconico.E’ la mostra dei quadri della soffitta.

    1. Carissimo Marco, wow! Il tuo contributo mi ha lasciato di stucco, grazie! Carla maria Maggi l’artista “occultata”, “Non ammirata”, buttata in soffitta fra le cose che non servono…Non avevo proprio pensato….”all’indifferenza alla sua arte da parte di chi le stava accanto”…..e così tramite lei arrivi ai giorni nostri, a noi…quanto siamo capaci di valorizzare in vita chi ci sta accanto tutti i giorni???? Trovo la domanda estremamente interessante!!!!!!!
      Grazie anche per il contributo su cosa sia l’arte: quella dei grandi? quella dei gesti inconsci?…..a ciascuno le proprie risposte. Un caro saluto!

  11. Carissimi, oggi sento il bisogno e il desiderio impellente di ringraziarvi!!!! Vi ringrazio perchè riflettere insieme a voi è arricchente!!! Vi ringrazio perchè i vostri commenti mi permettono di allargare la mia “visione” e la mia “percezione” delle cose e del “mondo”. Grazie !!!!!! Grazie a tutti voi!!!!!!

  12. Cara Giovanna, se tutte le persone che si avvicinano a una mostra fossero sensibili come te il mondo sarebbe migliore. :)))
    Grazie per quello che hai scritto, hai detto e hai pensato sulla “nostra” Maggi. Per me e per le persone che hanno lavorato a questa mostra questa apertura dopo mesi di attesa ha un significato molto profondo: una ripartenza, un simbolo… e il fatto che sia proprio una donna come la Maggi la protagonista rende tutto più importante. Per me questa pittrice ha significato molto: mi ha colpito fin dal primo incontro, quando mi chiesero di curare la sua riscoperta e il libro a lei dedicato, nel 2006. Sono davvero felice di esser riuscita a portare a compimento questo progetto e vedere che ci sono persone che lo apprezzano davvero… beh… è una straordinaria soddisfazione e la prova migliore di aver fatto la cosa giusta.
    Un grande grande grazie.
    Simona

    1. Carissima Simona, grazie!!!
      Che meraviglia leggerti e averti qui con noi, fra noi!!!!!
      E’ bellissimo, sono emozionata!!!
      Grazie per il tuo apprezzamento, per il tuo contributo, per la passione e la dedizione con cui hai portato a termine il progetto del libro prima e della mostra adesso!!!
      E’ una grande occasione per tutti!
      Un abbraccio e a presto!!!!! Giovanna

  13. Grande emozione per tutti noi aver letto il commento di simona.. Spero di andare a scoprire presto le bellezze della pittrice che ci ha fatto simona in anteprima nelle foto…
    Grazie ancora

  14. Premesso che Carla Maria Maggi era persona eclettica, e anticonformista, nn si è fermata a ciò che era uso e costume della società del 900; la persona eclettica ha diversi e moleplici interessi e attività. Il padre la manda dal Palanti proprio perché capisce i molteplici interessi della figlia; la madre era contraria, ma lei ha proseguito, e pur coerente di ciò che era il dettame della società di allora, ha imparato in fretta, perché appassionata e libera nell’animo; magari lo fossimo oggi nel 2020. Ha riposto le sue opere, nn occultate, nascoste per nn essere ritrovate; per lei erano preziose, nn c’era nessun nemico, ricordiamo che siamo nel 900; le tele sono un contributo all’artista, donna anticonformista. Il figlio e il nipote hanno valorizzato nn solo l’ artista, ma valorizzato la donna; che direi è stata capace, per l’epoca, di collocare ogni pezzo del puzzle della sua vita al proprio posto. Le pennellate della sua vita nn sono a caso. Sono opere che riflettono la vita di una donna emancipata. Le donne oggi sono emancipate? Libere “dentro” di potersi esprimere, Il figlio e il nipote hanno portato avanti l’operato iniziata da questa Donna. “donna e dell’artista.” Opere lontane da noi, nn direi proprio. Siamo nel 2020 l’artista ha riposto le opere, nn le ha occultate. Oggi siamo noi donne “occultate”. Al lavoro, desideri un figlio, nn riponi le tele, devi pregare che dopo la nascita puoi riprendere il posto di lavoro. Altri interessi oggi può essere andare in palestra, anche pitturata tele, se trovi il tempo. L’artista è comunque riuscita a coniugare tutto. Oggi si può coniugare tutto senza rinunciare a lavoro figli e un pezzettino di tempo per se stessi? O dobbiamo fare scelte e costruire il puzzle della nostra vita rinunciando a qualcosa? Ciao

    1. Carissima Daniela, wow!! Che riflessioni! Porti il focus dalla Maggi a noi donne del 2020…siamo libere? quanti pezzi del puzzle dobbiamo tenere insieme? siamo donne occultate???Accipicchia… Grazie per il tuo prezioso contributo, grazie per tutte queste domande alle quali non è facile rispondere e che sono un ottimo punto di partenza per un dibattito sulla condizione della donna oggi.. Rialncio la tua domanda: siamo davvero emancipate??? E aggiungo… emancipate da che???
      Un abbraccio !!!

  15. Guardando il rapporto tra madre e figlia, comunque due donne, una madre che è contraria alla vocazione della figlia, e la figlia che a 14 anni “rompe gli schemi” uscendo dal dettame sociale, dal costume degli anni 30, e prosegue andando dal palanti, è una giovane libera. Domando anche a te, siamo capaci di rompere gli schemi, lei lo ha fatto da sola, noi donne rompiamo gli schemi? facciamo squadra? ci aiutiamo le une con le altre, la famosa rete, solidarietà femminile, ci sostemiamo l’una con l’altra. Non tutte lo fanno, nn tutte hanno questo coraggio. La mamma di Maria Carla Maggi “guardava alla formasociale”; questo succede ancora per alcune donne, tra donne nn si puo’ sentire- ” nn volevo stare con te per come sei – oppure la cosa nn mi riguarda – ma sono tanti gli esempi – le donne occultate sono quelle che muoiono per mano dei mariti, vite interrotte veramente. Siamo negli anni 2000. Carla Maggi ha vissuto negli anni 30. E noi saremmo emancipate, libere. Carla Maggi e sua mamma mi hanno fatto pensare e questo. Due donne completamente diverse. Penso che oggi nn esisterebbe una Carla Maggi se nn avesse “rotto uno schema” e seguire la sua vocazione. Emancipata eclettica curiosa, ha avuto coraggio, grande donna e artista.

    1. Daniela C., grazieeeee, grazie sempre per le tue riflessioni che ci portano a scandagliare insieme il nostro “oggi”, a non fermarci nel passato. Tanti gli spunti di riflessione che proponi, intense le domande…le donne oggi sanno rompere gli schemi? sanno fare squadra? Ricordi le vite interrotte delle donne uccise dai mariti…. temi attuali, temi importanti…grazie Daniela. Buona giornata!!!

  16. Maria Carla Maggi, come avrebbe dipinto la tela -nn volevo stare con te per come sei nel modo di porti ( qui torniamo negli anni 30)- la mamma della Maggi, siamo nel 2000, due donne, una aveva veramente bisogno di una mano, che nn è stata data per il “suo modo di porsi” – si guarda al modo di porsi nn alla sostanza, la donna in seria difficolta’- piu’ seria che del suo modo di porsi- oppure altre due donne una fa quasi perdere il lavoro ad un’altra per nn assumersi la responsabilità di un errore commesso al lavoro. Mettersi in gioco è difficile, questo e’ l’ anticonformista, chi più di Carla Maggi che pretende di lavorare le tele su modelle nude e nn su calchi in gesso come si usava allora. Eclettica aveva tanti interessi, e curiosa. Ha riposto le tele e i 12 disegni a Cuvio nella casa di famiglia per assecondare il marito,e l’arrivo di un figlio, ricordo che sono gli anni 30. Lo ha assecondato. Oggi assecondare -favorire- un uomo o una donna, la vocazione, un progetto, accompagnare una donna, aiutare l’altro donna uomo che sia a portare un progetto a termine. Favorire e portare a termine la realizzazione di un percorso di un’altra persona. Questo richiede grande maturità, umanità, non fermarsi sul proprio ” Io”. Nn mettere in mostra se stessi, cedere lasciare il passo ad un’altra persona, uomo o donne che sia. Una donna o uomo può avere modo che nn “piacciono e nn si conformano al nostro” e per fortuna altrimenti saremmo cloni”. Grazie Maggi !!!!

    1. Grazie Daniela!!!! Accomapagnare qualcuno alla realizzazione di sè o di un progetto..wow..che riflessione!!!! Grazie per i tuoi preziosi contributi! Buona giornata!!!

  17. Giovanna diciamo pure assecondare e accompagnare. Assecondare la vocazione, Carla Maria Maggi ha assecondato, come hai ben descritto, il marito. Lasciare che uomo donne che sia porti un progetto o una vocazione fino in fondo, stando accanto in modo costruttivo. Lasciare che la persona porti avanti il progetto o la vocazione, lasciando il passo all’altro. È difficile da mettere in pratica, chi vorrebbe assecondare il progetto o la vocazione di un’altra persona, rimanendo nell’ombra? C’è chi pensa che sia meno gratificante. Il riconoscimento arriva dopo, quando le persone si rendono conto di chi ha lavorato “dietro le quinte”. Carla Maria Maggi ne è un esempio, ha ricevuto riconoscimenti dall’Accademia Brera ….., le tele i suoi lavori sono ammirati e sono veramente belli. Mia sorella fa tutt’altro lavoro ha la passione per la pittura e qualcosa ne capisco, ha esposto a Bellagio. Scuola Maestro Martinelli. Le opere di Maggi dal vivo devono essere incantevoli. Buona giornata di pioggia, tanto per cambiare…

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