Che adulti saranno i bambini che oggi vivono le misure imposte a seguito dell’emergenza ?

Buongiorno!!!

Oggi sento forte dentro di me il desiderio di condividere una preoccupazione, quella sulla ripresa della scuola…

Ho letto le probabili linee guida e sono rimasta sconvolta… non riesco a pensare ad una scuola con la mascherina, con ingressi e uscite scaglionate, con la misurazione della temperatura e la continua igiene delle mani…. Mi riferisco in particolare alle scuole primarie frequentate da bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni…. Non guardo alla bontà o meno delle misure, al momento non mi interessa…. La domanda che mi martella nella testa è: “che esperienza sarà per i bambini??? Come la vivranno??? cosa significa per un bambino stare in classe dovendo mantenere la distanza dai propri compagni?? Cosa significa per un bambino assistere alle lezioni di una maestra con mascherina, indossando a sua volta la mascherina???? Al momento si è deciso che non dovranno indossare i guanti ma potranno passarsi una penna o un tempera matite??? Che razza di esperienza sarà per i nostri bambini?? I nostri bambini sono il futuro dell’Italia e del mondo, che tipo di adulti saranno i bambini se vivranno questa esperienza???

Non so darmi risposta…. Ma queste domande mi attanagliano il cuore…

Le condivido con voi… in questo momento più che mai ho bisogno di ascoltare le vostre risposte, se vorrete…

Grazie!

Giovanna Samà

P.s.: ho appena letto ma non ho avuto modo di cercare conferma che il Ministero dell’istruzione sta pensando alla possibilità di “regalare” agli studenti delle classi che concludono un ciclo (quinta elementare, terza media, quinta superiore) l’ultimo giorno di scuola in classe in presenza!!!! Sarebbe bello anche se non mi è chiaro con quali modalità!!!

Speriamo che da qui a settembre cambino le condizioni esterne e anche le coscienze e si possa pensare ad un rientro il più possibile “normale” o comunque compatibile con la serenità dei bambini oltre che con la sicurezza di tutti.

36 commenti su “Che adulti saranno i bambini che oggi vivono le misure imposte a seguito dell’emergenza ?

  1. L’argomento preoccupa tantissimo anche me, forse perché a mia volta mamma.
    Pensando a questa quarantena, forse, appena passata, ognuno di noi ne è uscito (più o meno) segnato e penso che i bambini sono quelli che ne hanno risentito di piu e ne risentono tuttora. Tre mesi lontano dai loro amici, dai loro coetanei e da qualsiasi altro bambino che non sia del nucleo familiare….

    Chissà a settembre come sarà la scuola…chissà se riprenderemo con la “famosa dad”…chissà se torneranno in classe…. forse l’unica cosa certa è che anche la scuola non sarà piu come prima…..e da adulto, che in questi mesi si è dovuto trasformare ANCHE in insegnante, la cosa certamente mi preoccupa! Incrociamo le ditaaaaaa….

    1. Grazie Vale, io confido che ora di settembre la situazione sia migliorata ulteriormente e permetta un rientro il più “normale” possibile!!!!

  2. Il tema in discussione è certamente uno dei grossi nodi da sciogliere da qui a molti mesi a venire. Rappresenta uno dei tanti strascichi che il corona virus ha portato dietro a se oltre alle migliaia di morti. Come ho sempre sostenuto dall’alto della mia ignoranza “ancora non abbiamo visto nulla”… I bambini dovranno affrontare questa nuova esperienza fatta di distacchi e continui inviti alla distanza dagli altri. Di sicuro non sarà facile per loro rimanere lontani e non sarà facile per il personale scolastico riuscire a farli stare distanti. Il discorso mascherina non lo vedo tuttavia un grosso problema. Si tratta solo di fare un po’ di abitudine. Sarebbe soltanto un accessorio al vestiario scolastico come lo è il grembiule o il fiocco. Basta pensare che ormai se ne trovano con i personaggi dei cartoni o dei loro beniamini televisivi. Credo che fin quando non troveranno il vaccino, tutti noi, compresi i bambini, dovremo fare dei sacrifici, ma sono sicuro che ci riusciranno meglio loro che noi altri adulti che non siamo capaci nemmeno di rispettare le regole più basilari del vivere civile. Saranno loro, i bambini, ad insegnarci a vivere insieme nel rispetto delle regole al di là di ogni mascherina…

    1. Grazie Antonio!!! Grazie per la tua riflessione, con riferimento alla mascherina è sorta in me preoccupazione dopo che ho letto il parere di alcuni medici che sostengono che respirare i prodotti di scarto della propria respirazione come avviene con l’uso della mascherina sia nocivo per la salute…
      Non sono un medico ma a logica se immettiamo ossigeno ed emettiamo anidride carbonica….. Ricordo quando ero bambina che a scuola ci dissero di non dormire con le piante da appartamento nella stanza perchè al buio invertono il processo di fotosintesi ed emettono anidride carbonica anzichè ossigeno…..
      Che ne dici

      1. Non credo sia più dannoso di quanto lo sia la coca cola o farli mangiare da McDonald’s…. E comunque l’aria fresca entra ugualmente. Occorre sempre scegliere il male minore.

        1. Grazie Antonio per la tua ulteriore risposta, certamente opportuno scegliere il male minore! Noto una differenza fra la coca cola e la mascherina, la prima non è obbligatoria quindi come genitore posso scegliere se farla bere o meno ai miei figli, la seconda è obbligatoria quindi come genitore non posso scegliere se farla indossare o meno ai miei figli, stando così le cose mi piacerebbe essere rassicurata in merito alla sua salubrità o almeno non dannosità per la salute come invece alcuni medici paventano. magari la questione potrebbe essere l’oggetto del prossimo post, venerdì!
          Ti abbraccio!

  3. Che dire certo questo Corona virus , è un bel problema sia per i bambini, ragazzi ed soprattutto gli adulti. Io spero che da qui a Settembre non dico che sia tutto passato ,ma che trovano una ssoluzione in tutto e si torni alla normalità speriamo. Anche se la vedo dura!!!!

    1. Antonella ciaooo!!! Benvenuta!!! Anche io spero che per settembre si torni alla normalità e se serve sono disposta anche a fare ciò che serve affinchè sia così…se qualcuno ha idee o consigli!

  4. Siamo ormai a livelli ossessivi se non maniacali. Come insegnante di scuola superiore vengo “formato” sulle rigorosissime norme per gli esami di maturità che si pretende far svolgere in presenza fisica. Sarà già problematica questa esperienza, figuriamoci un intero anno scolastico destinato oltretutto a dei bambini!

    1. Grazie Giorgio per il tuo contributo, essendo tu un insegnante porti una riflessione da “dentro”. Rilancio il tuo siamo a livelli “ossessivi se non maniacali”.
      Teniamo sveglia l’attenzione chissà che non nascano idee migliori….

  5. Credo che. Per i bambini sia molto più facile accettare le novità. Certo prima erano abituati in un modo, sia a scuola sia nella vita sociale. Ma da quanto ho visto nel periodo di quarantena hanno comunque reagito meglio di noi adulti. Sarà certamente così anche per la scuola, parlo in particolare per gli alunni delle elementari. A mio giudizio si tratta solo di abitudine. La mascherina ormai è parte di loro mentre il contatto, non fisico ovviamente farà bene anche se a una certa distanza. Non Vedo problemi. Ricordo che negli anni 60 in alcune scuole le maestre facevano andare ai servizi a turno i maschi e le femmine, prima ancora c erano gli oratori maschili e quelli femminili. Era normale. Oggi chi penserebbe di farlo? In Egitto ho visto le donne fare il bagno completamente vestite. Con tanto di chador e guardavano noi in costume alquanto meravigliate. Forse può sembrare fuori tema, però sono davvero convinta che tu, Giovanna ti stia preoccupando inutilmente. Del resto, al di là di tutto cosa possiamo fare? La marcia su Roma?

    1. Cara Ornella, cara mamma, grazie per il tuo contributo…
      mi domando come reagiranno i bambini e lascio la domanda aperta…
      concordo con te quando dici che i bambini hanno grandi capacità di adattamento e mi domando se questo ci esime come società e come comunità educante dal cercare le soluzioni migliori per il loro benessere psico-fisico…
      Desidero riflettere insieme su temi che mi stanno a cuore per allargare il mio orizzonte e per tenere desta l’attenzione affinchè decidiamo consapevolmente cosa vogliamo accettare per noi e per i nostri figli e cosa vogliamo provare a cambiare… utopistico? Non per me che ho imparato da te e papà, dalle vostre battaglie combattute fuori e dentro la scuola, a lottare per ciò in cui credo!!!!! ti abbraccio mammina sperando che tu abbia ragione e che mi stia preoccupando inutilmente….sarebbe bellissimo…..

  6. Cara Giovanna,
    Quanti interrogativi, quanta ansia quanti pensieri, sollevano le tue preoccupate riflessioni in tutti noi, anche in chi non ha la diretta responsabilità di educare i figli…
    Mi sento di condividerli… pur non avendo la gioia ed il diretto coinvolgimento di ogni giorno… L’augurio è che saranno i bimbi stessi, grazie all’attenzione e l’amore dei genitori e diretti parenti, trasmettendo loro, l’esempio e la vicinanza paziente e sapiente di trasformare questa inedita esperienza in un valore… la solidarietà e la condivisione…
    Trasmettere amore e rispetto verso gli altri è un compito prioritario….
    Grazie Giovanna…

    1. Caro Sergio, bentrovato!!! Grazie per la tua empatia, grazie per il tuo augurio, grazie per il tuo suggerimento.
      “Trasmettere amore e rispetto verso gli altri è un compito prioritario….”
      Sono d’accordo e mi domando: “Da dove nascono l’amore e il rispetto verso gli altri?”, “abbiamo seminato come società, come popolo, come persone, affinchè il seme dell’amore e del rispetto fioriscano in noi e nei nostri figli?”
      Ti abbraccio caro Sergio, è sempre un piacere leggerti

  7. A parte ovviamente le precauzioni necessarie che non stiamo a valutare ora io credo che i bimbi di oggi , svegli e intelligenti, reagiranno bene a questo periodo e credo che nel loro futuro avranno una maggiore consapevolezza verso gli altri e verso la natura.

    1. Grazie Antonella!!! Ampliare la consapevolezza non è un’impresa da poco!!!!Speriamo che sarà veramente così!!!!!

  8. Del fatto di indossare la mascherina in modo continuativo È nocivo a causa dell’anidride carbonica l’ho sentito anch’io
    Sará utile poter fare uscire gli studenti all’aperto per permettere loro di toglierla temporaneamente

    Sarà 1 piccolo passo avanti se le scuole riapriranno e non ci sarà da meravigliarsi se non ci saranno proposte più salutari

    I giovani saranno i testimoni del futuro in cui la mascherina sarà 1 normale articolo di abbigliamento

    1. Ciao Franco, grazie per il tuo contributo… Riaprire le scuole è un grande passo avanti!!! Confidiamo in proposte sempre più salutari per tutti!!!per esempio la tua di far uscire gli alunni all’aria aperta per respirare liberamente mi sembra ottima e percorribile; mi hai fatto venire in mente la scuola di un villaggio africano nel quale sono stata ospite..non c’erano pareti nè banchi, i bambini sedevano sotto la chioma di un grande albero!!!!!

  9. Cara Giovanna penso che se l’esperienza sarà limitata nel tempo (quindi non x anni intendo) le conseguenze per la psiche e lo sviluppo armonico della personalità dei bambini, saranno limitate. Soprattutto occorre che genitori e insegnanti spieghino bene cosa accade e diano loro una cornice di senso comprensibile e assimilabile in base all età.
    I bambini sono in grado di comprendere e spesso ci stupiscono. Inoltre hanno maggior capacità di adattamento e resilienza degli adulti. Certo, non dico che sarà semplice né vs no sminuiti gli aspetti da te evidenziato. Credo che le difficoltà maggiori saranno probabilmente nel gestire bimbi che hanno già delle difficoltà o disturbi del comportamento e penso che gestire tutte le norme e cautele previste sarà forse più stressante x gli insegnanti che x i bambini!
    L’idea dell ultimo giorno di scuola regalato la trovo bellissima, speriamo si possa realizzare. I bambini hanno bisogno di rituali, ecco questi si.

    1. Ciao Mari!!! Grazie per il tuo contributo!! Poni l’attenzione anche sugli insegnanti, certamente per loro sarà un grande stress gestire tutto, non ci avevo pensato, grazie!

  10. La cosa che mi spaventa è preoccupa non è la possibilità che all inizio scuole possa arrivare ancora il virus, ma la fissazione che arriva alla paranoia le previsioni Cassandresche di chi ci governa a livello politico e sanitario. Allora loro pensino ad avere tutti i mezzi x essere preparati, ma chi ha la sfera di cristallo x dire con sicurezza come sarà! È un virus che non conoscono xcio potrebbe esserci o no potrebbe avere una virulenza diversa non lo sappiamo. Allora xche devono angosciante in un modo assurdo tutti! L’impressione è che con la paura ci vogliono tenere soverchiati così da avere un popolo di pecore che obbedisce a tutto

    1. MariaRosa carissima, bentrovata! Che gioia leggerti…grazie per il tuo contributo..la paura è una brutta bestia e tu dici non vorrei che attraverso di essa “ci vogliono tenere soverchiati così da avere un popolo di pecore che obbedisce a tutto”… chissà… nel dubbio vigiliamo!!!!

  11. Guardiamo lontano , nelle scuole cinesi hanno aguzzato l’ingegno.. I piccoli hanno fabbricato un cappello con falde laterali per rispettare il distanziamento.. Un gioco. Oppure usano lo schermo protettivo per potersi vedere e forse respirare meglio. Con poche regole sono tornati a scuola. Per i bambini italiani credo che sarà una novità molto distante dalle loro abitudini non così ferree. Ma potrebbe essere un via sperimentale per ridare importanza ai valori di solidarietà e rispetto. Dobbiamo avere fiducia nei nostri figli, ai nipoti… Sicuramente i genitori dovranno avere un ruolo importante e impegnativo… Essere presenti. Non potrò vedere da vicino… Non ho scolari. ma è sicuramente importante valutare come dici Giovanna, che tipo di adulti saranno? Più forti!!

    1. Cara Patrizia, grazie mille, bentrovata!!!!! Grazie per il tuo incoraggiamento e per la tua riflessione…come suggerisci le famiglie avranno un ruolo importante per metabolizzare le novità…..aguzzeremo l’ingegno!!!
      Ti abbraccio!!!

  12. Ciao Giovanna.
    Vedo che il pensiero degli altri è simile al mio.
    Sento tanta ansia, tante recriminazioni, tante preoccupazioni intorno alla condizione dei bambini nei mesi scorsi e in quelli che verranno.
    Io penso che se i genitori danno il loro meglio per contenere le proprie fatiche e le proprie ansie i bambini vivranno quello che verrà con serenità e naturalezza.
    Côme sempre quando si tratta di figli la nostra responsabilità di genitori è tanta.
    Il mio pensiero allora va a quei bambini che vivono in famiglie che non riescono a dare loro la giusta serenità. Ma per loro il problema esiste in qualsiasi situazione: bambini lasciati ore davanti alla TV ai cellulari ai videogiochi, bambini maltrattati o non considerati.
    Ecco
    Questo è il mio pensiero.
    Se noi genitori diamo il nostro meglio, di sicuro sapremo aiutarli e supportarli in questa esperienza così surreale.
    Un abbraccio

    1. Ciao Vera! Grazie, bentornata!!!! Introduci un discorso a me caro, quello dei bambini che hanno alle spalle famiglie che riescono a supportarli e bambini che hanno alle spalle famiglie che per mille svariate ragioni non ci riescono… qui entra in gioco il ruolo della società nel trovare soluzioni che non accentuino la differenza.. come ci siamo già dette questo è stato un limite anche della didattica a distanza…sono consapevole che non sia facile trovare soluzioni che non pesino esclusivamente (o quasi) sulle famiglie ciononosyante penso che si possa almeno provare!!!!!
      un bacio!

  13. Ciao Gio devo ammettere che anch’io sono preoccupata pensando al rientro a scuola di mia nipote con tutte queste ” regole,”assurde che hanno intenzione di imporre. Ma quando ci sarà la ricreazione “se ci sarà ” i bambini come faranno a stare distanziati…non potranno più giocare, ne abbracciarsi: “ho tante foto di mia nipote sorridente, mentre abbraccia le sue compagne “. Che dire poi del fratellino che a settembre inizierà a frequentare la scuola materna, cosa pensano di fare..”magari legare i bambini alle sedie?”.Ma poi x quanto tempo hanno intenzione farli vivere così ? Hanno bisogno di contatto umano senza preoccuparsi di niente, non vorrei, che il mio nipotino , pensasse che tutto ciò che sta accadendo sia la normalità..riuscirà poi ,quando tutto questo sarà passato, ad essere un bambino aperto, socievole, affettuoso che interagisce con tutti..Lo spero con tutto il cuore.

    1. Cara Olga, bentrovata!! grazie per la tua riflessione, sento in te le stesse mie preoccupazioni, rilancio soprattutto il tema finale ” Hanno bisogno di contatto umano senza preoccuparsi di niente, non vorrei, che il mio nipotino , pensasse che tutto ciò che sta accadendo sia la normalità..riuscirà poi ,quando tutto questo sarà passato, ad essere un bambino aperto, socievole, affettuoso che interagisce con tutti..Lo spero con tutto il cuore.”
      ti abbraccio!!!

  14. Cara Giovanna ,
    È vero che sarà una realtà diversa ma nostri bambini hanno una capacità sorprendente , si adattano a tutto… Più di noi… Hanno già superato alla grande la prova della quarantena a loro imposta dal oggi a domani ! Sono stati in grado di fare un diverso tipo di approcio scolastico senza mai mollare … Senz’altro hanno dovuto subire anche nostre preoccupazione e le nostre ansie (nonostante noi cerchiamo di nascondere i nostri bambini percepiscono tutto).. E pure non hanno mai smesso di sorridere, giocare , amare la vita e accettarla così come veniva imposta.
    Sono molto fiduciosa e sicura che i nostri bambini impareranno velocemente il nuovo modo di vivere abbracciando il mondo con entusiasmo …
    P.S. GRAZIE CHE CI SEI NELLA MI VITA

    1. Cara Mirsi, grazie, grazie per la tua riflessione incoraggiante!!!!
      Rilancio “i bambini impareranno velocemente il nuovo modo di vivere abbracciando il mondo con entusiasmo “!
      Grazie!
      Grazie anche a te per esserci
      E per condividere……..
      Ti abbraccio!

  15. Ciao Giovanna io sono positiva se così si può dire !!!! Penso che i bambini riescano ad Elaborare meglio di noi ogni situazione, ho un nipote di sei anni che riprende il nonno se vuole abbracciarlo spiegando anche il perché!!! Ho la piccola di due anni che ci viene incontro con le braccia aperte ma a distanza di un metro si ferma e ti guarda sorridendo…… che dire capiscono meglio di noi che vogliamo il contatto fisico e soffriamo. I bambini come x le lingue così x tutto sono più veloci di noi e ne sono felice . Penso che il problema sia x gli insegnanti (ho degli amici) che con la tecnologia non hanno molta esperienza e quindi ci impiegano molto più tempo del dovuto…. ma d’altra parte noi italiani riusciamo ad adattarci a tutto e faremo anche questo!!!!!

    1. Carissima Tina, bentrovata!!!!
      Grazie per la tua riflessione e per aver portato l’esempio concreto dei tuoi nipotini.
      Concordo, sia i bambini che noi italiani siamo adattabili…questa è una buona dote!!!
      Ti abbraccio! Grazie, è bello leggerti!!!!

  16. Il corona virus , al quale nessuno ancora ha realmente posto rimedio … il latitante dell’anno.
    Questo inafferrabile accidente ha dato opportunità ( .. non l’unica…) di mettere i figli a contatto , stretto e prolungato, con i genitori.
    L’avvenimento è storico !
    Ciò dovrebbe indurre a rivalutare , profondamente , il binomio scuola/famiglia ridistribuendo le responsabilità in modo adeguato.
    Se bimbi e gli adolescenti seguiti dai genitori sentissero senza disagio la presenza degli insegnanti …
    Se gli insegnanti sentissero il proprio compito quasi come una missione … e non come un ” lavoro ” …
    Se ciò fosse …!
    L’incidenza del corona virus , relativamente a questo problema, sarebbe molto meno drammatica !
    ……seguo, ogni tanto, le relazioni del prof. Galimberti ( filosofo etc… ) … mi preme citarlo.

    1. Gianmaria Carissimo, grazie!
      Grazie per la tua riflessione sulla scuola, gli insegnanti, i genitori.. e quello che in molti definiscono “il patto educativo” fra scuola e famiglia..
      tutto è in movimento..stiamo a vedere..intanto ti abbraccio e ti ringrazio per esserci e per contribuire al dialogo con i tuoi contributi. Ciao!

  17. Ciao Giovi, arrivo in ritardo perché l’argomento mi sembra un po’ difficoltoso e nella mia lunga ma troppo breve vita non mi è mai capitato! Io penso che ( come già altri hanno detto) i bambini prendono le novità molto meglio degli adulti, ma noi adulti dobbiamo stare attenti a non drammatizzare! è vero ,e lo dico per esperienza diretta, che con la mascherina si respira male, ma io penso che non durerà a lungo e se sapremo spiegare con semplicità i bambini capiranno. Riflettiamo un momento, secondo noi adulti i bambini comprendono due papà, due mamme,le famiglie allargate e via .,…via…..ma siamo proprio sicuri??? Ricordatevi i bambini ci guardano!!!! Ciaoneee

    1. Ciao Arnaldo!!!! Che bello leggerti!!!!! Grazie per la tua riflessione!!!! “I bambini ci guardano”, scrivi…ed è proprio così..
      Quanti stimoli nel tuo contributo, grazieeeee
      Un abbraccio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *