Novità in materia di spostamenti, attività all’aperto, funzioni religiose

Buongiorno a tutti e bentrovati!!!

Eccoci al nostro appuntamento intorno al fuoco….

Vi comunico con gioia che la community si è allargata e adesso nel cerchio ci sono nuove persone alle quali do un calorosissimo benvenuto!!!!!

Sono felice che il gruppo si allarghi e sono felice che molti di noi condividano le proprie riflessioni e anche momenti di vita… oggi, prima di tuffarci nelle novità legislative, anche io desidero condividere qualcosa con voi….. Ieri mentre scrivevo ho acceso un bastoncino d’incenso, l’aroma di arancio e cannella si è diffuso nella stanza e il fumo ha iniziato a danzare davanti alla finestra spalancata sul giardino… dietro il fumo dolcemente serpeggiante un grande abete e, ancora più dietro, il monte Barro… ho ripensato alla prima passeggiata sui sentieri e mi sono commossa… solo allora, immersa nel verde, nel canto dei grilli, nel giallo dei fiori, nel cinguettio degli uccelli ho capito quanto ero stata compressa durante la quarantena………

Abbiamo vissuto bene, certo, serenamente, non ci è mancato nulla… così mi era sembrato ma lì, in quell’immensità, ho sentito, per la prima volta, il grande dolore per la reclusione forzata…

Ieri ho dato una prima lettura veloce al decreto legge del 16 maggio, al DPCM del 17 e all’ordinanza del Presidente della Regione Lombardia (la potete leggere qui https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/53354e9a-a326-43b4-b6d7-6bf47e53f7f2/Ordinana+Regione+Lombardia+547+del+17+maggio+2020.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-53354e9a-a326-43b4-b6d7-6bf47e53f7f2-n8Ar6ek). Riporto alcune considerazioni ricordandovi che la cosa migliore è leggere i testi integrali che trovate nel sito del Governo (a questo link trovate i miei consigli per leggere correttamente i testi  DPCM 26 aprile 2020, leggiamolo insieme!) :

  1. la prima cosa che mi colpisce è che alla reale apertura del decreto legge corrispondono una chiusura del DPCM e soprattutto dell’ordinanza di Fontana per noi lombardi (sul punto tornerò in un apposito post se lo riterremo opportuno);

  2. finalmente c’è stata attenzione nei confronti dei bambini e dei ragazzi con la previsione di possibilità di socialità che rischiano di essere vanificate dal presidente lombardo;

  3. mi riferisco in particolare all’obbligo della mascherina venuto meno in tutta Italia tranne che in Lombardia, il decreto prevede una cosa intelligente e cioè che la mascherina serve nei luoghi chiusi aperti al pubblico se non è possibile il distanziamento, quindi solo al chiuso e solo se non è possibile osservare la distanza di sicurezza; il lombardo ordina che la mascherina si indossi appena si esce di casa; no comment

  4. l’uso della mascherina è previsto su tutto il territorio nazionale solo in alcune situazioni come la Messa o per la visita a musei;

  5. finalmente all’interno della Regione non si dovranno più giustificare gli spostamenti né dotarsi di autocertificazione, si potrà circolare liberamente e visitare chiunque non solo i congiunti, sempre rispettando le distanze di un metro e il divieto di assembramento;

  6. finalmente è possibile l’accesso ai parchi e alle aree gioco per i bambini col distanziamento e il divieto di assembramento; i bambini possono essere accompagnati dal genitore o da chi se ne prende cura e in quel caso vengono meno le distanze; sono finalmente possibili attività ludiche e ricreative all’aperto;

  7. dal 15 Giugno saranno possibili attività come il centri ricreativi e gli oratori estivi secondo le modalità dell’allegato 8;

  8. si possono svolgere attività sportiva e motoria, in quella sportiva la distanza da osservare è di 2 metri;

  9. dal 25 maggio riaprono piscine e palestre (non in Lombardia);

  10. sono possibili manifestazioni pubbliche in forma statica col rispetto delle distanze di sicurezza;

  11. dal 15 giugno sarà possibile andare al cinema, a teatro, ai concerti, con apposite misure;

  12. riparte la vendita al dettaglio con mascherine e guanti, riparte la ristorazione;

  13. dal 3 giugno apriamo all’europa, ai membri del trattato di Shenghen, al Regno Unito, al principato di Andorra, a quello di Monaco, a San Marino e a Città del Vaticano ;

  14. ripartono le funzioni religiose non solo cattoliche, negli allegati da 1 a 7 trovate i protocolli d’intesa siglati con le varie confessioni religiose, quello con la Cei, le comunità ebraiche, le chiese protestanti, evangeliche, anglicane, la comunità ortodossa, la comunità induista, buddista, baha’i e sikh, le comunità islamiche, la di comunità della chiesa di Gesù Cristo dei Santi e degli ultimi giorni;

  15. per la messa è previsto:

  • di evitare concelebranti

  • ok per l’organista ma divieto per il  coro

  • comunione con guanti sia per il fedele che per il sacerdote, il sacerdote deve indossare anche la mascherina

  • no sussidi per canti o altro

  • offerte  in appositi contenitori e non durante la funzione

  • Penitenza con mascherina in luoghi ampi e areati

  • funzioni all’aperto se il luogo di culto non è idoneo

Queste sono le prime indicazioni e considerazioni a caldo.

Spero di essere stata utile.

Un grande abbraccio a voi tutti e….aspetto i commenti!!!!!

Ciaooo

Giovanna Samà

26 commenti su “Novità in materia di spostamenti, attività all’aperto, funzioni religiose

    1. Marco, benvenuto!!!!!
      Grazie per aver lasciato un commento, i rimandi sono la grande ricchezza per me e per tutta la community!!! Spero di leggerti ancora!

  1. ASCOLTARE, OSSERVARE, COMPRENDERE
    in questo strano periodo in cui siamo “costretti ” ad indossare la mascherina protettiva, vi siete mai soffermati a pensare come siano cambiati repentinamente i canali di comunicazione interpersonale? Il linguaggio degli occhi, i gesti, la postura, le espressioni della parte del volto scoperta, gli aspetti non verbali del parlato (tono della voce, velocità dell’episodio ecc) veicolano informazioni importanti a cui non eravamo nemmeno più umanamente a abituati ad osservare. Ormai è tutto un cliccare per messaggiare con lo sguardo sempre chino su di uno schermo e non sembra più essere importante guardare negli occhi chi ci sta di fronte. Adesso invece da un paio di mesi è tornato ad essere, e aggiungerei per fortuna, buona consuetudine osservate l’interlocutore ed ascoltare quello che ci sta dicendo magari anche cercando di intuire o immaginare l’espressione sotto la mascherina. Abbiamo forse capito un Po di più quanto sia importante ASCOLTARE ed OSSERVARE l’altro in carne e ossa per COMPRENDERE veramente quella che è l’essenza umana terrena

    1. Giovanniiiiii, bentrovatoooo!!!
      La tua riflessione pone lo sguardo… sullo sguardo….! Che bello riscoprire il linguaggio del corpo!!! Grazie per il tuo contributo!! Spero di leggerti ancora!!!
      Un abbraccio!!!

  2. PIGNOLERIE!!!! dirà qualcuno. Ma un microfono con la sua cuffietta antipop quale meraviglioso ricettacolo di saliva nebulizzata. E se vi tenete ad un metro dal microfono avete già sperimentato il risultato? A meno di usare una voce molto più forte col risultato di dare l’impressione di essere adirati. Inoltre un’emissione più importante della voce si traduce comunque anche in un flusso più importante di aria con conseguente nebulizzazione. Lettori ad alta voce e senza microfoni sarebbe l’ideale! Quasi da riscoprire i vecchi pergami che dominavano l’assemblea e dai quali tuonavano i predicatori dell’epoca… meglio non pensarci! O, meglio, pensiamo se fra i fedeli vi è qualcuno che è addentro nell’impareggiabile arte teatrale. E le pagine del lezionario? Altro inevitabile ricettacolo di saliva nebulizzata: nessuno mantiene la distanza di più di un metro dai testi da leggere anche se sono stampati con caratteri di corpo abbastanza importante. E quante volte le pagine vanno girate! Senza giungere all’estrema malizia di cui parla Eco nel NOME DELLA ROSA laddove il veleno mortale era stato opportunamente disposto in quell’angolo del foglio che si prende per girare la pagina… E quanti sacerdoti resteranno impacciati dentro scomodissimi guanti per girar pagine e prendere in mano ostie e calice… Il rituale raccomanda anche che il sacerdote si avvicini all’ostia che tiene nelle mani e pronunci “su di essa”, come sul calice le parole consacratorie. Per fortuna che poi di quell’ostia e di quel calice se ne servirà solo lui, visto che le concelebrazioni sono state attentamente escluse.
    Insomma se si vuol cominciare ad essere pignoli non se ne esce più! Ma è certo che anzichè diventare puntigliosi conoscitori e pedissequi esecutori di tutta la rubricistica che fà da contorno ai testi liturgici e cultuali, sarebbe bello riscoprire che ci si può avvicinare all’altare per ascolrae la Parola proclamata a viva voce e che bisognerebbe dar fiducia a chi, presiedendo una celebrazione, si è già assicurato di averne le caratteristiche igieniche richieste in questi tempi.

    1. Padre Sandro!!! Bentrovato!!!! Grazie per questa tua riflessione così ricca di spunti……sono curiosa di vedere cosa ne pensano gli altri partecipanti al cerchio..
      Intanto ti abbraccio!! E’ bello saperti con noi!! Spero di leggerti ancora!!!

  3. Riagganciandomi alla riflessione fatta da Giovanni, riporto la mia scritta qualche giorno fa su fb:
    “Ieri ho fatto delle riflessioni su come sta cambiando la comunicazione sensoriale..
    Il tatto e’ e sarà controllato, mutilato, vissuto solo su noi stessi o su poche persone selezionate; la vista, pilotata su tutto, ma non sulla bocca una volta dipinta dalla gioia, dalla rabbia,dalla paura,dall’amore; l’olfatto, soffocato da una barriera; il gusto sarà ancora libero di esprimersi… ma sarà l’UDITO il senso libero, che, superstite , si prenderà carico di ascoltare, focalizzandosi dovunque, affinandosi, per cogliere le sfumature espressive e di significato nella nostra comunicazione.”

    1. Ciao Silvia!!! Che bello saperti qui!!! Avevo letto il tuo post e mi aveva colpito.. Grazie per averlo condiviso anche qui!!!
      Un abbraccio!! A presto!!!

  4. Grazie grazie Giovanna la tua sintesi mi è di molto aiuto, inoltre è proprio vero che ci sembrava di stare comunque bene in quarantena e poi ci siamo accorti che forse stavamo abituandoci a una non libertà

  5. Grazie per questo post e ti chiedo un approfondimento sul decreto del ns caro presidente Fontana. Purtroppo anche volendo stare attenti, non si riesce facilmente a districarsi in mezzo a tutte queste regole, aggiunta di regole, postille, ecc… Grazie.

    Speriamo di riuscire a lasciarsi presto alle spalle anche tutte queste restrizioni..

  6. Dopo tanti giorni agli arresti domiciliari finalmente ci hanno” liberato”.. tutto è più bello,soprattutto poter scambiare quattro parole con tutte le persone che incontriamo..persone che magari prima ignoravamo., adesso ci sembrano simpatiche e degne di attenzione..Non posso però non pensare a tutti coloro che a causa di questa chiusura perderanno il lavoro ..penso alle famiglie con bambini ,a coloro che hanno dato anni della loro vita x inventarsi un lavoro e non potranno più aprire le loro attività. Quando penso a questo mi domando se i nostri governanti stanno agendo x il nostro bene…finalmente si sono accorti che ci sono anche i bambini dopo aver dimenticato di proteggere i nostri anziani nelle
    strutture a morire come mosche. Adesso ci hanno liberato ma ci hanno riempito di regole assurde. Se prendiamo, ad esempio, l’obbligo della mascherina all’aperto trovo la cosa assurda xché trovo che sia meglio respirare ossigeno che l’aria viziata dentro la mascherina . Sono comunque diverse le cose sulle quali non sono d’accordo riguardo a ciò che ha deciso questo dcpm. ma sarebbe troppo lungo parlarne .Mi interessano di più le persone che sono in difficoltà economica “non solo”ed io non faccio
    che pensare a questo
    In televisione un papà con le lacrime agli occhi xché senza più un lavoro,si è sentito dire dal suo bimbo “papà siamo diventati poveri?”

    1. Cara Olga, bentrovata!!!grazie per la tua riflessione… Mi sorprende vedere quante sfaccettature possa avere lo stesso argomento!! Grazieeeee
      Un mega abbraccio

  7. Ciao Giovanna sempre perfetta nei tuoi argomenti.
    Non voglio essere pessimista perché non è nella mia indole ma ben venga ancora qualche restrizione.
    Forse era meglio aspettare la fine di maggio per la grande riapertura perché se ci hanno teso una mano cerchiamo di non prendere tutto il braccio.
    Sono assolutamente d’accordo per l’economia che va a rotoli ma dimmi se non hai la salute come fai a lavorare.
    Siamo stati chiusi fin’ora…. Bacio

    1. Cara Alberta, bentrovata!!!! Grazie per il tuo commento, è bello conoscere le diverse opinioni, personalmente mi aiuta a spostare sempre un pò più avanti l’orizzonte!!!
      Ti abbraccio forte, forte!!!!!

  8. Cara Giovanna ,
    Grazie che mi dai una mano a capire mille regole che cambiano ogni giorno. Non vedevo l’ora di assaporare la libertà di nuovo… Sono ottimista , stiamo tornando piano sui nostri passi imparando vivere in modo nuovo…

    1. Mirsi ciaooooooo!!!
      Bentrovata!! Che piacere leggerti!!! Bello respirare il tuo ottimismo!!!!! Sul fatto che stiamo imparando a vivere in modo nuovo..bè…vedendo quello che ho visto in questi giorni…mi è venuto un dubbio!!!!!
      Ti abbraccio fortissimoooo
      Buona giornata!!!

  9. La vita quotidiana sembra assomigliare a una gara a chi segue meglio le ferree regole di comportamento in cui siamo costantemente indotti.. dai decreti in cui il burocrate ha messo una grande mano… a complicare i si può e non si può . Certo siamo cambiati nel relazionarci con gli altri.. Il timore dell ‘altro è sempre in agguato. . Il coraggio arriva solo. quando il sapore della libertà riconquistata ha il sopravvento, .magari non usando la mascherina. Ma ora temo che queste soffocanti armature diventino un altro mezzo per portare a spasso o a casa il virus. Mi sembra presto per trarre delle conclusioni..
    Ci sono i pro e i contro, forse una lunga lista e Non sappiamo quanto sia lunga la corda… Che ci hanno dato In Lombardia.

    1. cara patrizia, buongiornooooooo
      Un grazie di cuore per la tua riflessione che pone domande lasciando aperte le risposte..
      “Ci sono i pro e i contro, forse una lunga lista e Non sappiamo quanto sia lunga la corda… Che ci hanno dato In Lombardia.”
      Grazie! Ti abbraccio e ti auguro una buona giornata!!!!!

  10. Buongiorno, grazie per i tuoi chiarimenti sempre molto utili. Per quanto riguarda l’ uso della mascherina io l’avrei resa obbligatoria , visto che il virus non è certo scomparso, dico questo ci perché vedo che molti non ne fanno uso neppure nei luoghi pubblici e lo ritengo una mancanza di rispetto verso gli altri.

    1. Ciao Antonella, grazie per il tuo contributo!
      E’ bello vedere quante opinioni ci sono e arricchirsi insieme dei reciprochi pensieri e del reciproco sentire! Grazie! Buona giornata!!!

  11. Io invece mi vorrei soffermare su quella che viene chiamata la “Sindrome della Capanna”. Si tratta di quella sensazione che prova colui che è stato per tanto tempo chiuso in una sorta di confort zone, dove ogni attività era scandita dall’orologio e subito dopo è stato proiettato nella realtà e nella routine quotidiana. Queste persone, provano un senso di paura o di inadeguatezza nell’affrontare nuovamente la vita “normale”.
    Tale sensazione è tipica di chi è stato in carcere, o agli arresti domiciliari, oppure privato comunque della libertà per una qualsiasi ragione.
    Le persone affette dalla sindrome di cui sopra, una volta all’esterno, avranno serie difficoltà ad interagire con gli altri, a riadattarsi alla gente ed a sentirsi nuovamente parte di un gruppo o parte di una qualsiasi appartenenza sociale.
    Bene, a conclusione del blocco che ha caratterizzato le nostre vite e che ci ha costretti a rimanere chiusi tra le mura domestiche, molti di noi proveranno almeno i primi giorni questa sensazione. Molti la supereranno in autonomia, costretti magari dal ritorno all’attività lavorativa o da altri tipi di necessità, molte persone invece avranno necessità di maggior tempo per riadattarsi e non è escluso che qualcuno dovrà far ricorso ad uno specialista che li aiuti a riprendere in mano la loro vita. Quanto descritto, purtroppo rappresenta un tema che non è molto discusso ma che, a mio avviso, creerà assieme agli altri problemi generati dal lockdown, una situazione di pericolo sociale e di ulteriore allontanamento tra le persone lasciando strascichi consistenti.

    1. Ciao Antonio, buongiorno!!!!
      E sì, l’effetto capanna è molto sottovalutato e molto presente, anche a me è capitato di sentire persone dire che stanno bene in casa.. Stiamo a vedere.. Certo non siamo ancora del tutto consapevoli degli effetti che questa situazione ha generato su di noi, sui ragazzi e sui bambini..
      Caro Antonio, grazie per la tua riflessione e per aver sollevato la questione, trovo importante riflettere insime ad aumentare la nostra consapevolezza. buona giornata!

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