La spiritualità della musica; intervista col maestro italo-brasiliano Marcelo Cesena

Avevate mai pensato che la musica potesse essere una medicina? e una preghiera? e una maestra? e cibo? nutrimento per l’anima.. E che la si potesse definire “incontro con Dio”? e che attraverso la musica si potesse toccare il cuore di Dio????

Abbiamo chiesto al maestro Marcelo Cesena, pianista e compositore, che cosa è la musica. State a sentire cosa ci ha risposto tenendo presente che si è scelto di mantenere la forma di conversazione dell’intervista.

“La musica è talmente tante cose che non so da dove cominciare ad esprimere il mio punto di vista; è difficile spiegare la musica con le parole perchè nella musica c’è qualcosa di più grande…

La musica è innanzitutto una maestra: ci insegna ad ascoltare, ci apre gli occhi, ci aiuta a guardare la realtà; per me ogni brano è una specie di fotografia  della vita, la musica che scrivo è un modo di fotografare la vita, quei momenti quando la Vita ci parla, ci dice qualcosa o quando intuiamo che c’è qualcosa di grande in quello che sta accadendo… allora per non perdere quel momento io scrivo una musica e non solo per custodirne la preziosità ma anche per condividerla… durante i concerti si condivide qualcosa di davvero bello…

La musica ci insegna ad ascoltare e a fare silenzio, ad abbracciare qualcosa di diverso che viene da fuori di noi; oggi siamo molto centrati su noi stessi e sui nostri pensieri, delle volte la musica ferma i nostri  pensieri per ascoltare un altro pensiero, il pensiero della bellezza.

 

La musica è anche un linguaggio, il linguaggio del cuore cioè un linguaggio universale che parla di noi, parla di chi siamo… parla dell’umano, del cuore della fatica, della tristezza, della gioia, del rapporto che abbiamo col mondo e col creato.. e questo linguaggio è un linguaggio molto speciale che parla in un modo unico che né le parole né i gesti possono parlare…

La musica non è solo un linguaggio per me la musica è anche cibo, cibo per l’anima: abbiamo bisogno di musica e di bellezza come la natura ha bisogno del sole; senza sole non c’è natura, senza bellezza, senza musica non c’è umano, allora sono contento che il mio compito  nella vita è fare musica, così posso offrire cibo a tutti quelli che sono affamati, affamati di bellezza; abbiamo molto bisogno di questo oggi..

La musica è anche preghiera, è un modo di  rapportarsi col mistero, con Dio ma anche con gli altri, di comunicare agli altri delle cose che vanno dirette al cuore: delle volte il linguaggio e i gesti non sono sufficienti allora la musica diventa un ponte per il cuore, parla da cuore a cuore, ma anche ci eleva, ci eleva in Cielo, nel mistero di Dio, in tutte le manifestazioni che Dio nella sua creatività ci offre, attraverso la musica, NELLA musica ti unisci a questo Dio.

La musica ha il potere di risvegliare la memoria, il cuore , la mente, l’anima…

Una volta sono andato a fare un concerto in carcere, non sapevo bene che musica suonare, di cosa parlare, ma mi sono buttato e alla fine uno dei carcerati è venuto a parlare con me dicendo che mentre suonavo  la musica gli aveva portato il pensiero di sua madre, le sue parole… lei gli diceva “smetti di dire a dio quanto grandi sono i tuoi problemi e comincia a dire ai tuoi problemi quanto grande è dio”; è impressionante come la musica in un posto di tristezza come il carcere abbia portato alla memoria di quell’uomo l’amore, l’amore della mamma…

Un’altra volta mi trovavo a Los Angeles in una casa di riposo e c’era un signore, la moglie aveva l’Alzheimer, era lì da anni e lui  andava tutti i giorni a farle compagnia anche se lei non lo riconosceva… non si ricordava più di lui… questo generava grande tristezza nel suo cuore; mentre suonavo alcune musiche che facevano parte della loro storia lei si è risvegliata per 5 minuti … ha guardato il marito riconoscendolo … Il marito era felice e incredulo, anche se non parlava lo sguardo di sua moglie diceva che lei era tutta lì e lui aveva tanto sperato e aspettato quel momento ….

Ho scritto un pezzo dedicato a questa storia; la musica può risvegliare per 5 minuti il cuore di una persona malata di alzheimer, sono 5 minuti però quei 5 minuti sono stati importantissimi per suo marito; delle volte anche noi siamo come quella signora, il nostro cuore è lì ma è perso, non sa chi è… delle volte siamo persi e la musica con la sua bellezza ci risveglia; ci risveglia il cuore, ci apre gli occhi, risveglia la nostra memoria

La musica è una strada verso Dio; la musica è spiritualità in un senso globalizzante… unisce persone di diverse nazionalità e culture, ci  avvicina uno all’altro, ci avvicina alla natura, al creato,  ci aiuta a riconoscere la bellezza, ci avvicina a Dio… è un modo più diretto di pregare, la musica è una preghiera infatti viene usata nei riti di tutte le religioni; la musica non esclude nessun  aspetto: l’umano, il cuore, il dolore, la gioia,l’amore, la morte, l’infinito, il mistero, il silenzio, il rumore, il buio, la luce… abbraccia tutto, è spiritualità pura

Per me suonare è toccare Dio, suono per toccare il cuore di Dio… quando suono il pianoforte la mia mano va nel cuore di Dio e il cuore di Dio mi tocca.”

Sono estasiata e non posso fare a meno di pensare che in portoghese suonare si dice “tocar”!!!!!!!!

Grazie Marcelo!!!!!

 

N:B: Vi avevo già parlato di Marcelo Cesena, ecco il link al primo incontro con lui   http://ricominciodame.me/?p=1020

Le foto si pubblicano per gentile concessione di Marcelo Cesena, per visualizzarle correttamente cliccare sopra

 

6 commenti su “La spiritualità della musica; intervista col maestro italo-brasiliano Marcelo Cesena

  1. Davvero una testimonianza unica e nel contempo riferibile a tutti coloro che nella musica eseguita o ascoltata trovano quell’incanto che il Maestro tanto bene descrive. Complimenti per questo articolo che ci rende conto di una così grande esperienza.

  2. Linearità e buona padronanza nel linguaggio usato, rendono il tema trattato armonioso e completo nella sua esposizione… come sempre complimenti per l’articolo!

  3. Sono uno di quelli che ascolta la musica volentieri, come tutti, ma mi dichiaro un profano davanti alle parole di Marcelo Cesena.
    Nel vostro dialogo si evidenzia quanto sia importante che il musicista raggiunga l’animo, le corde del cuore di chi ascolta.
    Inevitabilmente si arriva a parlare di spiritualità, profondamente.
    Inevitabilmente si mettono in gioco i sentimenti …. a ciascuno i propri, secondo il proprio stato d’animo !

    1. La descrizione del compito che esercita la musica , nell’ambito della nostra vita , è completa e toccante. E’che la musica ha il potere di condurci in un mondo che va al di là della dimensione materica. Essa rimuovere le corde del nostro cuore e ci libera

  4. Ogni genere di musica è un mondo a sè, e penso che ogni genere di musica sia speciale, senza distinzioni, xchè ci regala emozioni. E il bello è che la musica non è oggettiva. Ciò che mi regala lascia altri indifferenti.
    Un solo esempio: “The great gig in the sky”, Pink Floyd. Parla di morte, eppure io tra i vocalizzi sento la Vita.

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